11:36 5 Maggio 2026

Torna la NEVE sulle Alpi mercoledì 6 maggio: quote e settori coinvolti

Buone notizie per i ghiacciai, torna la neve sin verso i 1900-2000m dopo settimane di assenza.

Torna la NEVE sulle Alpi mercoledì 6 maggio: quote e settori coinvolti

Un nuovo impulso freddo di matrice nord‑atlantica raggiungerà le Alpi nella giornata di mercoledì 6 maggio, riportando condizioni pienamente invernali in quota nonostante il calendario primaverile avanzato. L’aria più fredda in ingresso, unita a un aumento dell’umidità nei bassi strati, favorirà nevicate diffuse su tutte le principali località alpine centro‑occidentali poste oltre i 1900–2000 metri, con fiocchi che potranno scendere sino ai 1700–1800 metri sotto forma di pioggia mista a neve.

Le temperature attese confermano il quadro: 3–4°C a 1500 metri, 1–2°C a 1800 metri, valori perfettamente compatibili con precipitazioni nevose in presenza di rovesci intensi.
Qui gli accumuli previsti dal modello ICON su base grafica Meteologix: (anche 20-30cm a 2000m su alcuni settori alpini occidentali)

Località interessate: da Sestriere a Trepalle, fino a Cervinia

Tra le zone più esposte al peggioramento figurano alcune delle località alpine più note e poste a quote elevate:

  • Sestriere (2035 m) – La località dell’Alta Val Susa rientra pienamente nella fascia altimetrica più favorevole alle nevicate. Attesi accumuli moderati, con fiocchi continui nelle ore centrali della perturbazione.
  • Trepalle (2069 m) – La frazione più alta d’Italia abitata stabilmente vedrà neve praticamente certa, con possibili imbiancate significative lungo la strada del Foscagno e verso il Passo d’Eira.
  • Cervinia (2050 m) – Il comprensorio ai piedi del Cervino potrebbe assistere a una nevicata di stampo quasi invernale, con fiocchi fitti e visibilità ridotta soprattutto nel pomeriggio.

Passi alpini oltre i 2000 metri: dove nevicherà con maggiore probabilità

Il fronte freddo interesserà in modo diretto anche numerosi passi alpini centro‑occidentali posti oltre i 2000 metri, dove la neve cadrà con buona continuità:

  • Passo del Sempione (2005 m)
  • Passo del Gran San Bernardo (2473 m)
  • Passo del Piccolo San Bernardo (2188 m)
  • Passo del Foscagno (2291 m)
  • Passo dello Stelvio (2758 m) – Qui la nevicata potrà assumere carattere più intenso, con accumuli anche abbondanti.
  • Colle dell’Agnello (2744 m)
  • Colle del Monginevro (1850 m, neve possibile nelle fasi più fredde)
  • Colle della Maddalena (1996 m, neve mista o neve bagnata)

I passi più elevati, come Stelvio, Agnello e Gran San Bernardo, potrebbero registrare accumuli di diversi centimetri, mentre quelli attorno ai 1900–2000 metri vedranno alternanza tra neve e neve bagnata nelle fasi meno fredde.
Le nevicate invece risulteranno molto meno generose sulle zone alpine orientali.

Quota neve e dinamica della perturbazione

La quota neve si manterrà inizialmente attorno ai 1900–2000 metri, ma durante i rovesci più intensi potrà scendere sino ai 1700–1800 metri, con episodi di pioggia mista a neve nelle vallate alte e sui versanti più esposti alle correnti settentrionali.

Il passaggio perturbato sarà relativamente rapido, ma abbastanza incisivo da riportare un paesaggio pienamente invernale in molte località d’alta quota, con possibili disagi alla viabilità sui valichi alpini.

Conclusione

Mercoledì 6 maggio sarà una giornata dal sapore invernale per gran parte delle Alpi centro‑occidentali, con nevicate diffuse oltre i 1900–2000 metri e fiocchi che potranno spingersi più in basso durante i rovesci più intensi. Località come Sestriere, Trepalle e Cervinia vivranno un nuovo episodio nevoso di rilievo, mentre i principali passi alpini oltre i 2000 metri torneranno a imbiancarsi in modo deciso.