Attacco al cuore dell’estate, martedì intensa perturbazione in rotta verso l’Italia
Interesserà in particolare nord e centro con fenomeni anche intensi, mentre al sud la rinfrescata arriverà essenzialmente per mezzo del vento.
La perturbazione di domenica altro non è se non un tracciante, un apropista di quella ben più corposa che si appresterà a fare il suo ingresso sull’Italia nella giornata di martedì 19. In quell’occasione lo sprofondamento dell’asse depressionario in quota verso il Mediterraneo, e il contestuale sviluppo di un minimo al suolo tra la val Padana e l’alto Adriatico, unirà le caratteristiche dinamiche e quelle orografiche della sinossi dando al maltempo un’ottima occasione per sfoggiare il meglio di sè.
Ma dove piccherà duro questa nuova perturbazione? Al nord e al centro. Al settentrione sono previsti fenomeni anche intensi, specie su Valle d’Aosta, alto Piemonte, alta Lombardia, Levante ligure, Emilia e Triveneto. Da segnalare che, a fine passaggio, la quota neve sulle Alpi valdostane e su quelle dell’alto Piemonte potrà scendere anche fin verso i 2500 metri, mentre sul resto delle Alpi si attesterà tra i 2800 e i 2900 metri.
Dicevamo del centro: ebbene qui sarà la Toscana a prendersi carico del fardello precipitativo più abbondante. Temporali sono comunque attesi anche sul Lazio, mentro su Umbria e Marche ci dovremo aspettare rovesci sparsi alternati a qualche pausa asciutta. Sulle regioni adriatiche infatti il Garbino metterà un po’ in difficoltà la dinamica delle precipitazioni, soprattutto su Abruzzo e Molise che potrebbero rimanere a secco.
A secco ci rimarranno quasi sicuamente le regioni meridionali e la Sardegna, pur con alcuni passaggi nuvolosi da segnalare. L’aumentata ventilazione, con Maestrale e Ponente che soffieranno a tratti anche rabbiosi, farà comunque calare le temperature mandando anche in bestia alcuni nostri mari, tra i quali il mare di Sardegna e il Tirreno centro-settentrionale.
Maggiori dettagli nei prossimi articoli di approfondimento.
Autore : Luca Angelini