00:00 16 Luglio 2011

Domenica temporalesca al nord, ecco tutti i particolari

Sono attesi fenomeni anche intensi lungo la fascia alpina e prealpina, mentre più all'asciutto potrebbero rimanere il basso Piemonte, il Ponente ligure, il basso Veneto, l'Emilia e la Romagna.

Domenica temporalesca al nord, ecco tutti i particolari

 Stavolta è una perturbazione con i fiocchi. Nata da un centro depressionario molto vasto sulle Isole Britanniche e in fase di ulteriore approfondimento con minimo tra la Scozia e il Mare del Nord, la nostra perturbazione guasta domenica sicuramente non fallirà l’obiettivo: il nord Italia.

preceduta da un sostenuto flusso di correnti sud-occidentali a tutte le quote, essa si accompagnerà a fenomeni piuttosto diffusi e anche a frequente sfondo temporalesco. Gli accumuli piovosi più rilevanti sono naturalmente da ascrivere alle zone alpine, prealpine e pedemontane, con l’eccezione del Cuneese, posto al riparo dal baluardo delle Alpi Marittime che rpenderanno su di sè tutto il carico piovoso.

Il Libeccio teso, oltre ad agitare significativamente il mar Ligure, causerà però anche un’ombra pluviometrica irregolare sottovento ai versanti padani dell’Appennino ligure ed emiliano, con basso Pavese, Mantovano, basso Cremonese, basso Padovano, Emilia e Romagna che potranno ricevere accumuli piovosi decisamente minori, o addirittura rimanere a secco.

La cronologia dei fenomeni vedrà in mattinata impegnati dai fenomeni Valle d’Aosta,  alto Piemonte e alta Lombardia. Nel pomeriggio i temporali si concentrano su est Piemonte (attenuandosi), Liguria centrale e orientale, ma soprattutto su Lombardia e, via via, anche su Trentino, Alto Adige e alto Veneto.

In serata fenomeni anche forti su alta Valtellina, Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Tendenza ad aperture invece su Valle d’Aosta, Piemonte, Ponente ligure e bassa Lombardia. Libeccio in calo sulla Liguria, e rotazione del vento a nord-ovest lungo la cresta delle Alpi, dove si avranno rinforzi anche notevoli e accompagnati da un generale ulteriore calo termico.

 

Autore : Luca Angelini