00:00 17 Luglio 2014

Disastro Moby Prince: c’era nebbia quella notte? Quasi certamente NO

Il disastro della Moby Prince, 21 anni dopo.

Disastro Moby Prince: c’era nebbia quella notte? Quasi certamente NO

La situazione anticiclonica assolutamente transitoria di quel giorno, preceduta e seguita da correnti settentrionali. Contrariamente a quanto possa credersi, tempi troppo limitati e correnti sfavorevoli alla formazione di nebbie marittime.

Il 10 aprile del 1991 il traghetto Moby Prince urtò la petroliera Agip Abruzzo. Ne scaturì un incendio nel quale morirono tutte le 140 persone a bordo del Moby Prince, tranne il giovane mozzo Alessio Bertrand.

Molto si è scritto sulle cause ufficiali del disastro, tra cui la distrazione calcistica del comandante della nave: si giocava infatti l’incontro Juventus-Barcellona. 
Poichè un ruolo significativo è stato attribuito alla nebbia, ci sentiamo di poter spendere due parole sul fronte meteorologico. Ci stupisce ad esempio che dei magistrati si siano espressi in favore della presenza della nebbia, facendo intendere che sulla zona fosse in atto un’avvezione di aria calda che, sorvolando un mare più freddo determinasse la formazione di strati nebbiosi improvvisi. 

In effetti sulla zona nella giornata del 10 aprile sussistevano condizioni di alta pressione, come mostra la carta barica che abbiamo postato, ma si trattava in realtà di una situazione transitoria, che giungeva dopo 2 giorni di Maestrale e che non sarebbe durata non più di 24 ore, un tempo troppo limitato per pensare alla formazione di nebbie marittime primaverili, oltretutto nella notte dell’11 aprile sta per verificarsi un cambiamento almeno parziale della situazione, ma non da ovest, bensì da est.


Una goccia fredda stava infatti portandosi a ridosso dell’Adriatico. Tutte condizioni che non fanno pensare nè ad un’avvezione di aria calda ed umida da SW, nè ad una calma assoluta di vento ( circolazione in quota da NNW) . Oltretutto molti testimoni oculari hanno smentito di aver visto, anche al largo, dei banchi di nebbia.

In un filmato amatoriale trasmesso dal Tg1 all’epoca dei fatti, sembra evidente che la visibilità nel porto fosse quantomeno buona. L’ipotesi della nebbia è stata comunque smentita da varie testimonianze tra cui quella rilasciata in tribunale dal capitano della Guardia di Finanza Cesare Gentile.

A capo di una motovedetta dei soccorritori uscita dal porto di Livorno intorno alle 22:35 ha dichiarato che "in quel momento c’era bellissimo tempo, il mare calmissimo e una buona visibilità. Vi riportiamo nel video le drammatiche comunicazioni radio tra le imbarcazioni e la capitaneria di porto, nessuno fa cenno alla nebbia.
 

Autore : Alessio Grosso