Quando il 17 maggio del 2010 a Roma si aspettava la piena del Tevere
Piogge abbondanti e ripetute misero a dura prova la tenuta deli bacini idrici dell'Italia centrale.
Che differenza da un anno all’altro. A Roma in questi giorni l’aria è pulita e secca grazie ai sostenuti venti settentrionali. I recenti temporali, pur a tratti intensi, non hanno scaricato molta acqua totale e la stagione di per sè non ha dato tanto. La neve invernale inoltre ha lasciato l’Appennino da tempo e non interferisce con i corsi d’acqua.
Il maggio piovoso del 2010 invece scarico ingenti quantità d’acqua, unitamente allo scioglimento primaverile delle ultime nevi appenniniche, portò il Tevere a minacciare più volte l’esondazione in alcune zone di Roma. Per fortuna tutto è filato liscio. Nella sequenza l’Isola Tiberina.
Autore : Luca Angelini