00:00 27 Aprile 2011

Sulle piogge primaverili pende anche la minaccia africana

Previsioni nel lungo termine particolarmente difficili oggi.

Sulle piogge primaverili pende anche la minaccia africana

La fase instabile che stiamo vivendo non è propriamente quello che si intende per piogge primaverili organizzate. Del resto questo passa il convento e bisogna accontentarsi.

Una buona speranza di precipitazioni tipiche del periodo il modello la segnalava già da giorni per la prima settimana di maggio. Ad oggi sono tornati gli spettri invece, quelli dell’anticiclone africano, pronto ad approfittare delle incertezze di masse fredde che non scendono verso sud, di saccature che non avanzano, di una fascia centrale mediterranea vulnerabile ai suoi tentativi di espensione verso nord.

Insomma al momento è assai più probabile un’espansione verso nord dell’anticiclone africano dal 6 in poi, che la fase piovosa precedente. C’è stato molto immobilismo dalle fine dell’inverno ad oggi, troppo. In genere molte regioni dell’Europa, tra cui Inghilterra, Galles, Svizzera, nord Italia, solo per citarne alcune, hanno risentito di precipitazioni sensibilmente sotto la media, non sono state attraversate da una perturbazione degna di essere chiamata tale. Il settore alpino non ha visto mai la neve tornare a cadere sino alla basse quote, cioè anche sino a 1000m.

Una situazione che ovviamente gioca a favore di chi pensa sia tutto frutto del global warming. In fondo potrebbe anche esserlo, ma non è la cosa che conta di più. Ora occorre pensare alle conseguenze.

Anche se la NOAA dice che il maggio mediterraneo potrebbe risultare instabile (che fa rima con un po’ piovoso), la verità è che c’è sempre la minaccia africana, la variabile impazzita, pronta a stravolgere ogni pronostico. 

La conseguenze potrebbe essere un salto in piena estate anticipato, senza ottenere il rifornimento pluviometrico primaverile, almeno per quanto concerne il nord e parte del centro. Al sud ci sta pensando l’instabilità a dispensare, pur in modo irregolare, fenomeni comunque importanti.

Se a molti, forse a quasi tutti, questo tempo secco prolungato al nord ha fatto piacere, è comunque doveroso da parte nostra mettervi in guardia sui rischi che si corrono quando la pioggia non cade per molto tempo.

Riassumendo:
dal 2 al 5 maggio: possibile fase piovosa importante tra nord e centro, qualche pioggia anche al sud ma meno insistente.

dal 3 al 9 maggio: possibile rimonta anticiclonica africana con caldo moderato, più intenso sulle zone interne e cittadine a clima continentale.

dal 10 al 15 maggio: qualche debole passaggio perturbato, segnatamente al nord-ovest, tutto da verificare e come alternativa ancora l’anticiclone, più deciso che mai.
 

Autore : Alessio Grosso