00:00 13 Aprile 2011

Aprile chiuderà bollente. Si prepara un’estate come quella russa del 2010?

Probabilmente questo aprile 2011 lo ricorderemo a lungo.

Aprile chiuderà bollente. Si prepara un’estate come quella russa del 2010?

Aprile 2011 potrebbe battere nuovi record di caldo, proprio a cavallo del periodo Pasquale e negli ultimi giorni del mese,  facendoci vivere un altro periodo assolato, stabile e senza fenomeni di rilievo, per la gioia di molti, (albergatori in primis e commercianti di gelati e condizionatori a ruota). 

Tutto accadrà da lunedì 18 in poi, quando un lungo codazzo anticiclonico andrà rinforzando su tutto il bacino del Mediterraneo e sul centro Europa, mettendo radici.

Le ragioni potrebbero essere molteplici, dalla Nina, alla cella di Hadley, ad una falla barica sulle Canarie: ne scaturirà comunque un’anomalia pressoria non meglio identificata, tale da far emergere nei nostri pensieri lo spettro del 2003, quando il caldo soffocante cominciò già ad aprile e ci tenne compagnia sino a fine agosto.

Se già ai primi di aprile siamo arrivati a raggiungere localmente i 33-34°C  (sia pure per effetto favonico) figuriamoci con una situazione quasi analoga nell’ultima parte del mese. L’anticiclone delle Azzorre e quello africano daranno vita ad una simbiosi quasi perfetta, mentre le masse fredde sul nord Europa riusciranno solo a raggiungere e, molto attenuate, l’est europeo. Da ovest oltretutto non passerà nulla e l’estate seguiterà a trionfare togliendo spazio alla primavera.

Di certo un simile exploit anticiclonico in primavera è difficile da ricordare e già si pensa a sinistre prospettive per l’estate, quelle che misero in ginocchio la Russia, facendo scoppiare incendi tremendi e cancellando ogni record storico di temperatura.

E’ un effetto del global warming? Boh, forse, ma è soprattutto figlio di quel "mal di anticiclone" che affligge l’Europa da ormai un trentennio e che, rispetto agli States, ci fa vivere in una sorta di mondo ovattato, dove la natura fatica a trovare sfogo con tutti i suoi estremi, tanto da farci credere che la normalità sia questa, cioè caratterizzata da un tempo molto piatto, quasi artificiale. Il dinamismo atmosferico degli States e del Canada non è nemmeno concepibile agli occhi di un europeo, ancor più dei popoli del Mediterraneo.

IN SINTESI: dal 26 aprile a fine mese tempo buono ovunque e caldo, a tratti qualche infiltrazione di aria fresca in Adriatico e isolati temporali pomeridiani in Appennino, per il resto poco o nulla da segnalare, fintanto che i modelli continueranno a prevedere la dittatura dell’anticiclone alle nostre latitudini.
 

Autore : Alessio Grosso