00:00 23 Marzo 2011

Aprile partirà variabile, ma non freddo

Dopo il guasto atteso tra domenica 27 e mercoledì 30 marzo, si prospetta un regime di variabilità mite, con anticiclone spesso prevalente.

Aprile partirà variabile, ma non freddo

Non c’è chiarezza nelle varie emissioni modellistiche a lungo termine. Se dovessimo prestar fede agli indici AO e NAO dovremmo dedurne che il vortice polare avrà ancora in corpo "birra" sufficiente a far girare gli ingranaggi sino a tutta la prima decade di aprile, l’indice NAO, lo seguirebbe a ruota, dove aver palesato una pausa di riflessione.

Ne scaturirebbe per l’Italia un regime di variabilità con il trenino delle perturbazioni a correre sul centro-nord del Continente, fermandosi di tanto in tanto a farci qualche visitina e spallate anticicloniche frequenti con fasi miti a prevalere nettamente su quelle fresche o fredde che dir si voglia.

E’ insomma una primavera che per il momento è partita e continuerà senza grandi contrasti, senza sbalzi termici da far tremare o da mettere nell’album dei ricordi meteo della propria vita.

L’impressione però è che si sia già avanti di una ventina di giorni con la stagione: si, è vero, di tanto in tanto sono arrivati spifferi freddi,ed  è altrettanto vero che se ripercorressimo a ritroso i mesi di marzo del passato troveremmo periodi ben più miti e stabili, ma la sensazione è che davvero l’inverno in sede mediterranea si sia arreso troppo presto.

Meglio per noi, dirà qualcuno. Si certo, meglio per evitare gelate tardive, meglio per chi vuole andare al mare in anticipo o ama i colori della primavera e le belle giornate mite, ma noi del mestiere dobbiamo sempre tenere un occhio sul termometro climatico e vista così la stagione potrebbe risolvere bollenti sorprese già a maggio, stante la disposizione degli anticicloni e la forza denunciata.

Si sa però che il vortice polare prima o poi si addormenterà e sarà solo allora che ne capiremo di più, perchè chiudendo bottega lascerà le masse fredde in balia di se stesse. In altre parole un assetto barico finirebbe poi per accompagnarci per settimane, nel bene o nel male, questo è tutto da dimostrare.

Quindi è bene, sino a quel momento non lasciarsi trasportare dalla fantasia, ma semplicemente navigare a vista, cercando di non rimangiarsi previsioni a distanza di sole 48-72 ore dalla loro emissione.

ATTENTO: da notare anche una via previsionale alternativa, proposta da altri modelli. Flusso zonale teso sul nord Europa, lingua anticiclonica su centro Europa e Italia semiscoperta con flusso freddo orientale e instabilità a tratti con temperatura un po’ sotto media. Attendibilità attuale: bassa.

SINTESI PREVISIONALE TRA FINE MARZO e PRIMI DI APRILE:
riassunto prima fase: tra domenica 27 marzo e mercoledì 30 marzo fase instabile sull’Italia, a tratti temporalesca e moderatamente perturbata, da mercoledì migliora ovunque.

1 aprile: ritorno dell’alta pressione ovunque e tempo mite e tranquillo.

2 aprile: condizioni invariate, ma dalla sera nubi in aumento al nord per l’avvicinarsi di una debole saccatura, peraltro ostacolata dalla presenza dell’alta pressione.

3-4 aprile: possibile rapido passaggio di condizioni instabili con qualche pioggia o rovescio, specie sui versanti adriatici del Paese e sul nord-est. Qualche grado in meno.

5-7 aprile: ritorno dell’anticiclone. Mitezza. Da verificare.

Autore : Alessio Grosso