Primavera a tutti gli effetti anche ai primi d’aprile
Voglia d'estate più che di primavera.
Dopo tanti mesi passati tra giubbotti pesanti, ambienti riscaldati, ombrelli spesso aperti, aria fredda ed umida, c’è gran voglia di sole, di mare, di luce, di natura. Quasi si vorrebbe saltare direttamente all’estate, alle vacanze, per fuggire da questa vita stressante, monotona, ripetitiva.
I week-end primaverili comunque riescono a spezzare la routine, specie se si presentano miti e soleggiati. La primavera però non può e non deve mostrare solo il suo volto soleggiato. Già alla fine del mese di marzo torneremo infatti a sperimentare qualche momento perturbato, tipico del periodo. La cosa si ripeterà a tratti anche anche nei primi giorni di aprile, ma una cosa è certa: all’inverno non si torna.
Sembrano anche lontane quelle fasi stagionali del passato in cui la neve riusciva ancora a farsi notare, non diciamo in pianura, ma sino alla primissima collina.
Quest’anno il termometro sta seguendo il calendario e dal nord Europa le masse fredde pare non abbiano più gran voglia di visitare tardivamente il Mediterraneo. Meglio per noi, per la natura, per la salute e per il portafogli: l’esborso economico per scaldarsi, specie per chi utilizza ancora il gasolio, è davvero esorbitante.
Non aspettiamoci però, lo ribadiamo ancora una volta, un lungo assolo anticiclonico: anche ai primi d’aprile onde perturbate atlantiche si alterneranno a quelle stabili e soleggiate. Ci avviamo insomma a vivere una primavera normale, classica, senza grandi scossoni e dopo tante influenze e raffreddori, è comunque già un bel passo avanti verso la bella stagione.
Termicamente oltretutto, stando alle proiezioni, le fasi miti dovrebbero prevalere su quelle fredde.
Autore : Alessio Grosso