La notizia: Petrolio battuto dal GAS SCISTO?
Gas non convenzionale: una nuova risorsa crea rivoluzione nel mercato energetico americano. L'Europa non ancora competitiva.
Si chiama shale gas, ed è in prevalenza metano, contenuto in rocce scistose che si trovano nel sottosuolo. Per l’estrazione le rocce devono essere sottoposte ad un processo di fratturazione.
Le riserve di shale gas sarebbero in grado di soddisfare la domanda energetica americana per i prossimi 30 anni e stanno dunque dando vita ad una rivoluzione silenziosa, grazie alle innovative tecniche di perforazione.
Una buona notizia, perchè i prezzi scendono.
L’Europa però non vorrebbe restare a guardare, anche se non risulta facile per le aziende energetiche scovare i migliori giacimenti europei di scisto.
Il gas naturale sembra comunque trovare un grosso consenso nell’Unione europea: sicuramente è più ecologico dei combustibili fossili.
Lo shale gas potrebbe dire basta alla dipendenza energetica dalla Russia. In pole position in Europa per l’estrazione di questo gas ci sarebbe la Polonia, che ha recentemente affiancato gli Stati Uniti nella "Shale Gas Resource Initiative".
Nell’ambiente europeo però circola un certo pessimismo. Non si è sicuri della quantità esatta di scisto presente, mancano le competenze, le attrezzature, la forza lavora esperta.
E poi ci sono gli ambientalisti: non è chiaro quale sia l’impatto ambientale dei gas di scisto sulle falde acquifere, oltre alle inevitabili polemiche per la notevole quantità d’acqua da destinare all’estrazione del gas.
Infine le riserve minerarie sono spesso di proprietà statale, con conseguente allungamento dei tempi di messa in opera.
Insomma se rivoluzione sarà, sarà davvero lenta.
Autore : Alessio Grosso