06:00 17 Ottobre 2025

Possibili nubifragi fra sabato e domenica su 2 regioni

Un fine settimana dai due volti si profila per l'Italia. Mentre gran parte del Paese godrà di sole e temperature miti, un'area specifica dovrà prepararsi all'arrivo di un'intensa ondata di maltempo con fenomeni potenzialmente violenti.

L’autunno italiano si prepara a mostrare il suo doppio volto nel corso del prossimo fine settimana, delineando uno scenario meteorologico nettamente diviso sulla nostra penisola. Mentre una parte del Paese godrà di una tregua offerta da un campo di alta pressione, l’altra dovrà fare i conti con una nuova e insidiosa perturbazione di origine afro-mediterranea. Assisteremo ancora una volta a quella frattura climatica che sta diventando una caratteristica sempre più frequente delle nostre stagioni.

Un fine settimana di quiete al centro-nord

Per le regioni settentrionali e centrali, il fine settimana del 18 e 19 ottobre si prospetta all’insegna della stabilità. Un robusto promontorio anticiclonico garantirà infatti condizioni ampiamente soleggiate e un’atmosfera gradevole. Le temperature massime si manterranno su valori miti per il periodo, oscillando diffusamente tra i 17 e i 21 gradi nelle principali città. Questo scudo protettivo manterrà lontane le perturbazioni più organizzate, sebbene non si possa escludere la comparsa di qualche nuvola. In particolare, sulla Val Padana e lungo la fascia prealpina potrebbero transitare degli annuvolamenti sparsi, destinati comunque a diradarsi durante le ore più calde della giornata. Anche sul versante adriatico, specialmente in Abruzzo, potranno affacciarsi banchi di nubi, che risulteranno tuttavia del tutto innocui e non associati a fenomeni.

Il sud nel mirino di un nuovo vortice mediterraneo

Lo scenario cambierà radicalmente spostandoci verso le regioni meridionali, dove si prepara un nuovo peggioramento. Già dalla giornata di sabato 18 ottobre, un sistema nuvoloso in risalita dal Nord Africa punterà con decisione la Sicilia e la Calabria meridionale. Su questi settori assisteremo a un graduale aumento della nuvolosità dal pomeriggio, seguito dall’arrivo di piogge e rovesci deboli che però tenderanno a intensificarsi soprattutto verso la serata e la nottata.

La giornata di domenica 19 ottobre vedrà questo sistema ciclonico insistere con maggiore vigore sull’estremo Sud. La minaccia principale sarà rappresentata da piogge e temporali di forte intensità, che si concentreranno in modo particolare sul Mar Ionio. Le aree più esposte al rischio di fenomeni intensi saranno la Sicilia centro-orientale e la bassa Calabria, specie fra la serata di sabato e la mattinata di domenica. Qui, le precipitazioni potrebbero assumere carattere di nubifragio, con accumuli pluviometrici che in alcune località potrebbero superare i 100 mm in poche ore:

Colpite soprattutto le province di Siracusa, Catania e Ragusa in Sicilia e di Reggio Calabria in Calabria.
Nel corso della giornata, nubi e qualche pioggia potrebbero estendersi anche alla Basilicata, mentre il Salento vedrà più che altro un aumento della nuvolosità senza fenomeni di rilievo. Fortunatamente, è previsto un miglioramento a partire dalla tarda serata di domenica, quando il vortice inizierà a perdere energia e a traslare verso la Grecia.

I cicloni mediterranei

Quando parliamo di queste intense perturbazioni che colpiscono il Sud, spesso ci riferiamo a cicloni mediterranei o TLC (Tropical-Like Cyclone). Non si tratta di veri e propri uragani, ma di sistemi a bassa pressione che, in determinate condizioni, sviluppano caratteristiche simili a quelle tropicali. Si formano quando una massa d’aria fredda in quota transita sopra la superficie del Mar Mediterraneo, ancora molto calda dopo l’estate. Questo enorme contrasto termico fornisce l’energia, ovvero il “carburante”, necessario per alimentare profonde celle temporalesche che si organizzano attorno a un “occhio” centrale, proprio come avviene nei cicloni tropicali più noti.

Tendenza successiva e temperature

Mentre il Sud farà i conti con il maltempo, sul resto d’Italia le variazioni saranno poche. L’alta pressione garantirà stabilità, anche se nella giornata di domenica si noterà un aumento della nuvolosità medio-alta al Nord e sulla Toscana, segnale di un graduale cambiamento. Questo sarà il preludio all’avvicinamento di una nuova perturbazione di origine atlantica, attesa a inizio della settimana successiva. Per quanto riguarda le temperature, non subiranno grandi scossoni. Si registrerà un leggero calo nei valori massimi al Meridione, a causa della copertura nuvolosa e delle precipitazioni. Altrove, infiltrazioni di aria leggermente più fresca dai quadranti orientali potrebbero causare una lieve diminuzione termica (viene vista da alcuni modelli), specialmente lungo il versante adriatico e al Nord, portando i valori leggermente al di sotto delle medie del periodo (ma non farà freddo).


Riepilogo dell’articolo

Il prossimo fine settimana l’Italia sarà meteorologicamente divisa. Il Centro-Nord godrà di tempo stabile e ampiamente soleggiato grazie a un campo di alta pressione, con temperature miti tra 18 e 22 gradi. Al contrario, l’estremo Sud, in particolare Sicilia e Calabria, sarà investito da un nuovo vortice mediterraneo. Sabato 18 sono attese le prime piogge in intensificazione, mentre domenica 19 il maltempo si aggraverà con rischio di temporali forti e nubifragi, soprattutto sui settori ionici. Le temperature al Sud subiranno un calo a causa del maltempo, mentre altrove si manterranno stabili o in lieve flessione.