CARTE METEO: quelle che si avverano quasi sempre e quelle che si avverano raramente
Se una carta dice alta pressione e l'altra indica una severa irruzione fredda, tu scegli sempre quella che indica alta pressione, non per simpatia, ma perchè ha più del doppio delle possibilità che sia reale.

Una carta classica: di queste se ne vedono tante durante l’anno nel semestre freddo. Per la serie: l’inverno vola via noioso…

Una carta rara: una severa irruzione fredda determina la formazione di una ciclogenesi mediterranea, anche se gran parte del gelo vola più sull’esagono francese più che sul nostro Paese.
Difficile in meteorologia, specie sul Mediterraneo, che si verifichino situazioni estreme, nonostante qualcuno voglia farci intendere il contrario.
Tutto passa per la normalità. Se c’è un’alta pressione grassa e spanciata, è difficile che ceda il passo in modo spettacolare ad una irruzione gelida di quelle che ti congelano il naso anche se stai in riva al mare.
Non si tratta solamente di una questione puramente statistica, ma anche opportunistica, perchè mai il tempo dovrebbe sprecarsi a cercare una via così complicata per ricomporre l’equilibrio perduto.
Ormai si stanno moltiplicando indici di tutti i tipi per cercare di comprendere le mosse del vortice polare e delle sue masse d’aria, ma niente resta più affidabile di un bel bestione anticiclonico in sede europea per affermare che poco o nulla cambierà per il sud delle Alpi per periodi anche superiori ai 10-15 giorni.
Diverso il discorso per l’Appennino, più esposto al movimento orario delle masse fredde intorno al pachiderma anticiclonico.
Una figura scomoda questa alta pressione invernale, tornata in auge, dopo qualche anno di confino, di comparse modeste ed insignificanti.
Autore : Alessio Grosso