Il tempo dal 18 al 24 dicembre: lento riscaldamento ad iniziare dal centro-sud?
Uno sguardo alle previsioni a lungo termine per l'Italia.

E’ una situazione davvero singolare quella che si verrà a creare tra qualche giorno, sia in Europa che sul Vicino Atlantico.
Abbiamo già parlato della migrazione dei massimi pressori sull’Islanda e della forte discesa fredda che impegnerà il nostro Continente nel corso della prossima settimana.
L’alta pressione è prevista puntare decisamente a nord e la circolazione presente alle alte latitudini andrà incontro ad un possente blocco. Questo faciliterà la discesa di una vasta massa fredda, un lobo del vortice polare, che si stabilirà sul nostro Continente per qualche giorno.
A 5000 metri si prevedono temperature di -50° sulla verticale della Germania, un valore davvero inconsueto.
Tutto l’impianto freddo potrebbe poi "occidentalizzare". Così facendo la nostra Penisola verrebbe investita da aria piu umida e sempre meno fredda di estrazione mediterranea.
Se per il centro ed il sud ciò si tradurrà in un progressivo innalzamento delle temperature, per il nord potrebbe dare inizio ad un nuovo periodo nevoso anche in pianura.
Sappiamo bene che il freddo è come la colla: non viene scalzato subito. Il catino padano è un ottimo "contenitore gelido" e l’aria piu mite solitamente vi scorre sopra, apportando precipitazioni nevose "da addolcimento".
Saranno necessari diversi giorni prima che l’aumento termico si faccia sentire anche al nord, trasformando la neve in pioggia.
Autore : Paolo Bonino