00:00 15 Luglio 2015

Alberi in cima alle montagne o sulle pareti rocciose, come mai?

Gli alberi non crescono isolati per scelta.

Alberi in cima alle montagne o sulle pareti rocciose, come mai?

La presenza del pino cembro in luoghi spesso particolari, come le pareti rocciose o sulla cima di enormi massi erratici è da attribuirsi al lavoro dell’infaticabile nocciolaia. Questo corvide è strettamente legato alle cembrete, poichè si nutre principalmente dei loro pinoli.

I semi di questa conifera, molto pesanti e non diffusi pertanto dal vento, vengono nascosti in autunno dalle nocciolaie nei più diversi luoghi, tra cui fessure di pareti rocciose e massi erratici.

Dai semi possono germinare nuovi alberelli, che si presentano dunque isolati sulle cime dei monti, in mezzo alle rocce di ripidi pendii e sui massi erratici.

I cirmoli (cembri) si trovano isolati sino alle quote record di 2400-2500m, a questa quota si possono trovare talvolta anche dei larici, sempre isolati. Le radici penetrano nelle rocce dei versanti settentrionali, che risultano ombreggiati e dunque favorevoli.

Sui versanti meridionali invece l’innalzamento della temperatura in primavera e farebbe esaurire le riserve idriche degli aghi, in un periodo in cui dal terreno gelato non giunge ancora alcun apporto d’acqua. L’albero finirebbe pertanto per morire per disidratazione da gelo.

 

Autore : Alessio Grosso