FREDDO tra lunedi 7 e martedi 8: GELATE TARDIVE su questi settori
Confermata la fase più fredda che interverrà sull'Italia all'inizio della settimana prossima. Previste gelate tardive su alcuni settori tra la notte e le prime ore del mattino di lunedi 7 e martedi 8 aprile, ecco quali.
Viene confermata da tutti i principali modelli la discesa fredda che all’inizio della settimana prossima colpirà duramente i Paesi dell’Europa orientale e marginalmente anche il nostro Paese. Di seguito, le temperature a 1500 metri nel momento più freddo per l’Italia, che sembra essere la mattinata di lunedi 7 marzo:

Come anticipato, sarà una forte ondata di freddo per i settori orientali del Continente Europeo dove si prevedono isoterme a 1500 metri comprese tra -10 e -12°. L’Italia sarà interessata marginalmente, con gli effetti più vistosi lungo il versante adriatico dove arriveranno isoterme alla medesima quota comprese tra -5 e -6°.
Sul fronte delle temperature al suolo – e quindi delle gelate tardive – le mappe in nostro possesso escludono al momento la possibilità di temperature sottozero in Valpadana, mentre andrà molto peggio nei fondovalle dell’Appennino centrale e meridionale dove i valori scenderanno al di sotto dello zero, specie oltre i 500-600m.
La seconda cartina mostra le temperature AL SUOLO previste in Italia alle ore 7 di lunedi 7 aprile:

Come anticipato, sembrano esclusi valori al di sotto dello zero sulle pianure del nord. Molto freddo invece nelle vallate incassate dell’Abruzzo dove il termometro arriverà fino a -5°. Gelate saranno possibili in tutti i fondovalle appenninici più interni, dall’Appennino Ligure fino alla Sila. Ovviamente le variabili “vento” e la serenità del cielo saranno molto importanti per avere temperature di gelo, che si potranno avere principalmente in assenza di ventilazione e cielo terso.
La terza cartina mostra le temperature AL SUOLO previste in Italia alle ore 7 di martedi 8 aprile:

Le temperature tenderanno lievemente al alzarsi rispetto alle 24 ore precedenti, ma saranno sempre possibili gelate in molti fondovalle appenninici più interni, con punte al ribasso comprese tra -2 e -4° in prossimità dell’Appennino meridionale. Anche le aree interne della Sicilia, specie la zona dei Nebrodi e Peloritani, potrebbero sperimentare valori sottozero attorno a -2°. Non si prevedono invece gelate sulle pianure del settentrione. Ovviamente, con il sorgere del sole, le temperature tenderanno rapidamente ad aumentare.