00:00 9 Dicembre 2009

Su Copenhagen…

I lettori ci scrivono...

Su Copenhagen…

Condivido pienamente il merito e lo spirito dello scritto del Prof. Giuseppe Tito intitolato “10 idee per Copenaghen”;

aggiungerei quindi altre idee altrettanto provocatorie ma altrettanto efficaci su grande scala se adottate da una grande parte della popolazione:
a) mangiare molta meno carne passando dagli attuali 80 a 20 Kg pro capite all’anno quantità più che sufficiente ad assicurare l’apporto di proteine animali e vitamina B12 ed aumento dell’uso di legumi e di alimenti di origine animale che hanno i più elevati indici di conversione del mangime quali le uova ed il latte, preferire inoltre carni di pollo e maiale per lo stesso motivo; il tutto conseguendo notevoli e vari risultati:
– benefici diretti alla salute
– Più cibo a disposizione infatti la conversione di energia dai cereali in carne è del 10 % circa, quindi con la quantità di cereali e semi oleosi dati agli animali per produrre 60 Kg di carne (che forniscono circa il 10% del fabbisogno annuale di calorie di un uomo) si potrebbe alimentare un’altra persona per quasi un anno
– minore necessità di mangime e quindi minori utilizzi di pesticidi e fertilizzanti e mezzi tecnici per ottenerli;
– minore produzione di liquami animali e quindi di potenziali problemi per le falde;
– minori emissioni di metano, provenienti dalla digestione degli animali, in atmosfera;

b) consumare solo frutta e verdura di stagione e possibilmente proveniente da zone non troppo lontane; il caso contrario comporta un uso molto più sostenuto di combustibili fossili e di mezzi tecnici per la produzione ed il trasporto, tra l’altro i sapori non sono paragonabili al prodotto di stagione.

c) utilizzare il condizionamento di casa e soprattutto degli uffici pubblici, ma anche delle auto, in modo più parco (massimo 18 – 20° in inverno e minimo 26 – 28° in estate) tra l’altro con benefici oltre che all’ambiente ed al portafoglio anche per la salute per i minori sbalzi termici con l’esterno.

d) evitare di prendere l’auto per spostamenti inferiori ad un Km: la differenza in tempo tutto considerato è di pochissimi minuti che si riguadagnano alla grande diminuendo parte delle sedute di palestra o altre attività fisiche programmate; per chi non fa sport invece il guadagno in salute è netto.

e) utilizzare correttamente l’automobile seguendo gli stili di guida previsti dalla recente patente ecologica con risparmi anche del 25 % di carburante ed un beneficio anche delle spese di manutenzione a fronte di un lieve allungamento dei tempi di percorrenza. Gian Luca Vinti
Autore : Gian Luca Vinti