19:03 13 Gennaio 2025

Rischio NUBIFRAGI tra il 17 e il 19 gennaio: colpite 3 regioni

Mappe allarmanti per le isole maggiori e in parte anche per la Calabria jonica da venerdì 17 gennaio, a causa della presenza di una depressione tra Algeria e Tunisia: ecco dove pioverà di più e dove potranno cadere oltre 2 metri di neve.

Quasi tutti i modelli prevedono una situazione a dir poco allarmante per il periodo 17-19 gennaio, dunque ben 72 ore con rischio di precipitazioni molto abbondanti, in qualche caso anche eccessivamente abbondanti con potenziali ricadute anche gravi sul territorio.
Tutto nasce dalla presenza di una goccia fredda in quota tra Algeria e Tunisia che andrà a richiamare venti di Scirocco anche tesi e carichi di umidità a ridosso della Sicilia orientale, della Calabria jonica e della Sardegna orientale, come vediamo in questa mappa barica prevista per le prime ore di sabato 18 gennaio:

Il maltempo in realtà è già attivo sul meridione ma le precipitazioni di questi giorni saranno poca cosa in confronto a quanto si prevede per venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 gennaio, quando la depressione favorirà la formazione di un fronte occluso quasi stazionario disposto ad arco tra Sardegna e Sicilia, con i risultati della pioggia cumulata che vediamo qui sotto, con la mappa aggiornata alle 19:00 di lunedì 13:

Si notino addirittura i 400mm previsti nella provincia di Catania.
Nella prima fase, venerdì 17 gennaio, Calabria jonica, quasi tutta la Sicilia, ma soprattutto il Catanese, Ogliastra e Barbagia risulterebbero colpite da piogge preoccupanti.
Guardiamo ora la mappa prevista per sabato 18 gennaio:

Si nota la reiterazione dei fenomeni sulla Sardegna con estensione alla Gallura e a parte del Cagliaritano, l’abbondanza di fenomeni tra Catanese, Messinese e Siracusano deve preoccupare, si accumulerebbero altri 100mm in un solo giorno, dopo i 70 di sabato.
Ma non finirebbe qui, anche lunedì 20 i fenomeni, pur leggermente attenuati, seguiterebbero a colpire le medesime regioni, con accumuli sempre preoccupanti e superiori ai 50mm su Catanese e Siracusano:

Situazioni che già abbiamo vissuto in passato quando l’anticiclone lasciava scoperti solo i “piedi” e consentiva dunque a queste “gocce fredde” di apportare situazioni alluvionali sulle regioni più estreme, lasciando a secco il resto del territorio.
Una situazione che andrà attentamente monitorata.
A titolo di curiosità segnaliamo che in prossimità della cima dell’Etna potranno accumularsi oltre 2 metri di neve fresca qualora quanto indicto dalle mape dovesse realizzarsi.
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