20:31 13 Gennaio 2025

Meteo: il ciclone risale verso il Sud, si rischiano alluvioni?

Ciclone insidioso per giorni, rischio alluvionale in settimana?

Il maltempo continua a interessare le regioni del Sud, anche se i fenomeni si sono leggermente attenuati rispetto alle intense precipitazioni delle ultime 48 ore. Le piogge più intense sono attualmente localizzate sulla Sicilia sud-orientale, in particolare tra il Ragusano e il Siracusano, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati accumuli superiori ai 100 mm.

Nei prossimi giorni, il ciclone che sta dominando il basso Tirreno tenderà a spostarsi leggermente verso ovest, dirigendosi verso le coste nordafricane tra Algeria e Tunisia. Questo movimento comporterà una temporanea attenuazione delle piogge su gran parte del Sud e delle isole maggiori per almeno 48 ore. Tuttavia, è importante sottolineare che questo ciclone resterà ingabbiato nel Mediterraneo a causa di una particolare configurazione barica nota come Rex Block. Questa configurazione, caratterizzata da un potente campo di alta pressione sull’Europa centro-settentrionale e da cicloni stazionari nel Mediterraneo, favorisce precipitazioni persistenti che possono generare disagi idrogeologici.

A partire da giovedì, il ciclone inizierà a indietreggiare, tornando a interessare il Sud Italia. Questa volta, però, arriverà con un maggiore carico di energia e umidità, generando piogge persistenti e temporali stazionari. Le regioni più colpite saranno Sardegna, Sicilia e Calabria, dove il rischio di nubifragi sarà elevato, con precipitazioni intense che potrebbero durare per diverse ore consecutive.

Secondo il modello americano GFS, le precipitazioni previste nei prossimi giorni saranno meno abbondanti ma comunque significative. In Sicilia, ad esempio, si stimano punte di oltre 200 mm di pioggia totali nei prossimi 7 giorni.

Molto più preoccupanti sono invece le previsioni del modello europeo ECMWF e del modello canadese GEM, che mostrano accumuli pluviometrici impressionanti sull’arco ionico tra Calabria e Sicilia. Entrambi i modelli prevedono temporali stazionari tra venerdì e lunedì, con accumuli che potrebbero superare i 400 o addirittura 500 mm di pioggia. Questi numeri descrivono scenari estremi, con il concreto rischio di alluvioni lampo e gravi disagi idrogeologici.

I prossimi aggiornamenti saranno cruciali per comprendere con maggiore precisione gli effetti di questo ciclone stazionario all’interno del Mediterraneo. L’attenzione resta alta, soprattutto per le regioni del Sud e per le isole maggiori, che dovranno prepararsi a ulteriori giorni di maltempo almeno fino all’inizio della prossima settimana.