00:00 25 Febbraio 2009

Il potere del giornalismo scientifico

I giornalisti hanno decisamente influenzato il corso della storia.

Il potere del giornalismo scientifico

Che i mass media siano il quarto potere è fuori discussione. Bastava osservare come i giornalisti, appollaiati a mò di avvoltoi, cercassero di intimorire domenica sera da Baudo i giovani cantanti del Festival di Sanremo, con il piglio di chi è ben consapevole di essere il giudice supremo in grado di decretare o meno il successo di una nuova voce.

Il punto è che effettivamente in Italia per avere successo ci sono poche strade obbligate da percorrere:
entrare nelle grazie dei giornalisti
avere molti soldi per farsi una grande pubblicità

Se invece sei dotato di un talento fuori dal comune è anche possibile che si possa realizzare un vero miracolo anche venendo dal nulla.
Nel nostro ambiente invece sono fondamentali le amicizie nel mondo accademico, le frequentazioni dei salotti bene, oltre magari ad una lunga gavetta come portaborse. I free-lance sono off-side.

Non entro eccessivaemnte nel merito per non farmi riempire la posta dai soliti irriducibili che non hanno niente di meglio da fare che lanciarmi qualche insulto, di cui francamente sono anche abbastanza stufo.

Qualcuno solo ieri mi scriveva: com’è possibile Grosso che, con tutto quello che ha fatto, scritto, realizzato sia ancora parcheggiato su MeteoLive?

Primo: il fatto di essere qui su MeteoLive mi lascia una grande libertà ed è sempre una grande gioia come agli esordi.
Secondo: beh, è facile capire che intorno a noi sia stata fatta “terra bruciata”. Il giornalismo scientifico o pseudoscientifico, orientato per la quasi totalità verso il catastrofismo e la demagogia verde ovviamente ci detesta.

Inoltre siamo perennemente derisi e denigrati da chi, dalla posizione di Presidente della Società Meteorologica Italiana, è facilmente in grado di influenzare le masse.

Il numero di quelli che sono schierati dalla parte opposta sta aumentando ma anche qui si sgomita parecchio per contendersi gli spazi. Oltretutto qualcuno ha capito che per farsi ascoltare era meglio fare il voltagabbana ed ha occupato gli ultimi buchi disponibili.

Sorrido di fronte a questo teatrino tutto italiano dal quale comunque mi sottraggo volentieri, anche perchè alla fine nessuno più ci racconterà la verità sul riscaldamento globale ma solo una delle tante.

Fra l’altro manipolare o presentare solo i dati che fanno comodo è facilissimo di fronte ad una maggioranza della popolazione che non sa risolvere (non solo per colpe proprie) una banale espressione algebrica.

Il miglioramento delle mie condizioni di salute mi ha permesso ultimamente di tornare a pensare a nuovi scritti e di accettare gli inviti di molti comuni per serate a tema. La divulgazione spicciola e libera è ancora quella che preferisco.
Autore : Alessio Grosso