I lettori ci scrivono e ci spronano a proseguire per la strada intrapresa
Lettere aperte ad Alessio Grosso.
Egr. Dott. Grosso, per mia fortuna non ho visto la trasmissione oggetto dell’articolo ma ne vedo tante altre tutte con lo stesso obiettivo: terrorizzare la gente perché solo in questo modo la si tiene in pugno.
Ma mi permetto di dire che non tutto il “popolo” è così stupido e credulone basti vedere quante persone visitano il Vostro sito e condividono la linea editoriale. I vari “siterelli verdi” in circolazione, arroganti e depositari della verità assoluta, sono in minoranza.
Purtroppo devo convenire con Lei che tutti i canali televisivi sono catastrofisti e la disinformazione sui cambiamenti climatici è imperante.
Spero solamente che i fatti diano ragione a chi abbia il coraggio di non lasciarsi coinvolgere in questo squallore. Si scoprirà più avanti cosa nasconde tutto ciò. (Grandi interessi economici o altro…).
Ma Lei non è da solo, ci sono fior di scienziati che confermano quanto da Lei sostenuto. Le ho già scritto varie volte e non voglio essere monotona ma La prego di continuare a proseguire il suo lavoro come ha sempre fatto in modo attento, scrupoloso e non fazioso supportato da conoscenze scientifiche serie.
Spero che l’idea di ritirarsi in montagna, anche se romantica e condivisibile, sia solo una battuta.
Buon lavoro e cordiali saluti. Raffaella.
Caro Alessio sarebbe anche la mia tentazione ma va da sè la Scienza come tale penso si stia distruggendo per puri fini propagandistici! Comunque non mollare alla fine avrai ragione!!!
Forza MeteoLive vi ho fondato un Club su Facebook Daiiii NON MOLLRE MAI
Giovanni
RISPONDE il Caporedattore ALESSIO GROSSO:
Carissimi,
la nostra linea redazionale anticastrofista è stata spesso oggetto di attacchi gratuiti. Una vera azione di boicottaggio che ha puntato a screditarci. C’erano e ci sono grandi progetti ma è sempre più difficile riuscire a raggiungere stampa e televisioni. Dopo tanti anni pensavamo che i tempi fossero maturi per un salto di qualità, per far sentire anche noi la nostra voce in video, invece facciamo una gran fatica ora, rispetto solo al 2003, a farci notare. Siamo scomodi e come tali non graditi. L’idea della baita ci sarebbe davvero ma è putroppo pura utopia. Per cui mi sopporterete ancora per un po’ sperando in tempi migliori.
Autore : Redazione