Prossimi giorni: l’anticiclone si prende la Russia e il fresco si innamora dell’Italia
Si tratta di una configurazione di tipo invernale nota con il nome do "Ponte di Woejkoff. La manovrà sarà determinante per il nuovo peggioramento previsto nelle prossime ore sull'Italia.

Ancora un ex-uragano metterà il naso nella circolazione dello scacchiere euro-atlantico. Come Hanna ha vibrato il colpo di grazia all’estate permettendo la formazione e l’approfondimento del minimo italico foriero dell’ultima ondata di maltempo, così anche Ike è stato agganciato dalle correnti delle medie latitudini e si sta facendo trasportare verso il Vecchio Continente.
In verità però, a differenza del collega che l’ha preceduto, il vortice viaggerà dritto dritto lungo il filo della corrente a getto polare la quale lo spingerà con modi piuttosto rudi e sbrigativi verso l’Islanda allo scopo di portare alimentazione al vortice polare a corto di viveri.
L’azione di risucchio prodotta dal transito dell’ex mostro dei Caraibi provocherà un vuoto d’aria lungo i settori adiacenti alla sua scia. Questo ammanco verrà colmato con un prelievo d’aria dalle quote superiori, manovra che determinerà lo sviluppo di una lunga fascia anticiclonica in espansione dall’Atlantico azzorriano fino al comparto russo-scandinavo.
Per la legge dei vasi comunicanti l’aria fredda che l’anticiclone andrà a stuzzicare con il suo stiracchiamento verso le latitudini artiche russe, scivolerà per inerzia verso sud-ovest rotolando sull’Europa centrale ove scaverà una bella depressione. Quest’ultima a sua volta, supererà l’arco alpino occidentale con moto retrogrado (da nord-est) indi, agganciata dai refoli sfuggiti dalla corrente a getto subtropicale che singhiozza sui cieli del nord Africa, effettuerà un giro di boa penetrando sul golfo Ligure attraverso la valle del Rodano, per poi infilarsi sul Tirreno e sulle nostre isole Maggiori tra giovedì e venerdì.
Il tempo sull’Italia non potrà quindi che peggiorare nuovamente. Le precipitazioni più rilevanti potrebbero concentrarsi su Levante ligure, Toscana, relativi settori appenninici di confine con l’Emilia Romagna e l’Umbria, l’alto Lazio, la Sardegna nord-occidentale e, in un secondo tempo, soprattutto la Sicilia e la Calabria meridionale con fenomeni anche forti.
Unico comun denominatore che unirà in un solo abbraccio tutta la Penisola sarà l’aria autunnale. Le temperature subiranno infatti un nuovo discreto calo da nord a sud, soprattutto le massime le quali si attesteranno su valori ancora nel complesso piuttosto bassi per la stagione.
Autore : Luca Angelini
