Ultima decade di maggio, mezza Italia ancora sotto l’acqua?
Analizzando le anticipazioni forniteci dalle previsioni d'ensemble sembra che nella seconda metà del mese in corso la primavera soleggiata e stabile non avrà pace.
Primavera stabile? Non s’ha da fare. La profonda saccatura protesa verso il Mediterraneo non si rivelerà un episodio isolato. Quanto ci prospettano le proiezioni d’ensemble tramite il diagramma a “spaghetti” confermano ciò che avevamo osservato qualche tempo fa. Quest’anno infatti la circolazione generale dell’atmosfera pare essere giunta ad una svolta decisa. Non è tempo per le alte pressioni e non lo sarà ancora per diversi giorni, molto probabilmente fino al termine di maggio.
Nella maggior parte delle nostre carte non appare neanche lontanamente raffigurata una sagoma che possa vagamente assomigliare ad un anticiclone. Solo una tregua non molto convinta tra la fine di giovedì e la prima parte di sabato ci regalerà qualche bel momento di sole ma l’alta pressione, quella che ci attanagliava gli anni scorsi e quella che forse ora qualcuno si aspetta è un’altra cosa.
Dopo la parentesi anzidetta inoltre sarà probabile una nuova incursione depressionaria dall’Atlantico la quale punterà ancora una volta il centro-nord della Penisola. Il nostro diagramma mostra difatti il ritorno deciso delle precipitazioni su questi settori a partire dal 24 maggio.
Le nostre regioni meridionali per contro avranno ben poca pioggia, se non quella derivante da locali manifestazioni temporalesche, possibili soprattutto nelle zone interne e nelle ore centrali del giorno. Si tratterà comunque di episodi isolati e occasionali.
Le temperature non mostreranno grandi scossoni, a parte una discesa al sud tra martedì 20 e giovedì 23 maggio a causa dell’aria più fresca di origine atlantica affluita al seguito della prima depressione in allontanamento verso l’est europeo. Valori in linea o leggermente inferiori alle medie sul resto d’Italia.
Autore : Luca Angelini