20:48 5 Ottobre 2023

Modello americano: l’autunno risponde presente a metà mese

Modello americano: l’autunno risponde presente a metà mese

 

Gli aggiornamenti dei principali centri di calcolo diventano sempre più interessanti con il passare delle ore, riguardo a un’ipotetica svolta in chiave autunnale prevista a metà mese. È il modello americano GFS a seguire questa strada, che potrebbe improvvisamente spazzare via l’anticiclone nordafricano dal Mediterraneo, il quale almeno fino al 12-13 ottobre sarà il protagonista indiscusso sulla scena europea.

 

I prossimi 7 giorni saranno ancora molto stabili e addirittura ancor più caldi, soprattutto tra il weekend e l’inizio della prossima settimana, tra Francia, Spagna e il Nord Italia, dove ci aspettiamo nuovamente temperature massime vicine ai 30-32°C. In altre parole, stiamo parlando di condizioni meteorologiche praticamente estive, completamente fuori stagione e assolutamente anomale.

 

I primi segnali di cambiamento, comunque, arriveranno proprio nei prossimi giorni sull’Europa settentrionale e orientale, dove giungerà la prima vera irruzione di aria fredda di origine polare che farà crollare le temperature ovunque. Questo sarà una risposta chiara a una prima ondulazione della corrente a getto sull’Atlantico settentrionale, che potrebbe dar luogo a nuove perturbazioni, una delle quali potrebbe avanzare dall’Atlantico settentrionale verso l’Europa centrale e successivamente raggiungere anche il Mediterraneo, proprio a metà mese.

 

E potrebbe essere proprio questa perturbazione a spazzare via l’anticiclone nordafricano dal Mediterraneo, portando un sensibile calo termico e il ritorno delle tanto attese piogge, che in questo periodo dovrebbero essere quanto meno più frequenti.

 

Sono eloquenti le precipitazioni previste fino al 17 ottobre, concentrate principalmente tra il 14 e il 17 del mese, in gran parte dell’Europa centro-occidentale. Per quanto riguarda il Nord Italia e il medio-alto Tirreno, si prevedono accumuli localmente superiori ai 80-100 mm, grazie al passaggio della perturbazione prevista attorno al 14-16 ottobre.

 

Naturalmente, si tratta ancora di una tendenza a lungo termine, e il modello europeo ECMWF non è ancora particolarmente concorde con questa evoluzione meteorologica per la seconda decade di ottobre. Pertanto, dovremo monitorare ulteriormente la situazione nei prossimi aggiornamenti.

Autore : Raffaele Laricchia