La Nina non cede, estate interessante?
L'analisi delle più recenti proiezioni emesse dai vari centro climatologici mondiali ci offre un responso pressochè unanime. Nel corso dei prossimi mesi estivi la Nina seguiterà a tenere sotto tono le temperature del Pacifico equatoriale
La “bambinella” non vuole uscire dall’acqua, quella dell’oceano Pacifico. L’episodio di Nina che ormai da molti mesi sta interessando quella fetta di oceano e che con la sua caparbia determinazione ha steso le mani anche sul timido inverno europeo non molla.
Il verdetto fornitoci dai più importanti centri climatologici del mondo è unanime. Se volessimo fare i pignoli in realtà una crepa nel muro di questo importante fenomeno c’è ma è in rapido riassorbimento. Il settore più orientale del Pacifico, al largo delle coste ecuadoriane, ha mostrato tra gennaio e la prima metà di marzo un certo riscaldamento.
I modelli tuttavia non ci vedono una ripresa del Nino, infatti l’indice ENSO è previsto in successivo nuovo calo per la verità già in atto mentre scriviamo. Cosa significa tutto questo per il nostro Paese?
La Nina in sostanza garantirebbe la possibilità di un’estate piuttosto tranquilla, senza eccessi e a tratti anche attraversata da fasi fresche a con occasione per qualche breve passaggio piovoso. L’alta pressione nord-africana rimarrebbe in prevalenza nel suo alveo non risultando quindi determinante per l’andamento delle vicende atmosferiche lungo lo Stivale a favore della presenza più incisiva di quello azzorriano.
Autore : Luca Angelini