L’uomo che collezionava fiocchi di neve
Un hobby molto particolare e curioso!
La vita di molti di noi appassionati è contrassegnata da un rapporto tutto particolare con la neve. C’è chi veglia le notti invernali per aspettarla, chi la fotografa in tutti i suoi aspetti e chi cerca di intravederne l’arrivo nei “run” delle carte meteo di previsione.
Ma il caso di Wilson A. Bentley, fotografo e agricoltore, è davvero unico nella storia della meteorologia. Lui i fiocchi li collezionava. Lo fece in modo meticoloso per 40 inverni di fila, nel cortile della sua casa del Vermont, negli Stati Uniti. “Fiocco di neve”, come venne inevitabilmente soprannominato, mise assieme migliaia di microfotografie e non riuscì mai a trovare due fiocchi identici tra loro.
La sua prima osservazione risale al 1880. All’età di 15 anni, osservò al microscopio il disegno delicato dei cristalli di ghiaccio che formano il fiocco di neve. Fu lui il primo a fotografarli, impiegando tecniche artigianali ma ingegnose. Li prendeva al volo mentre scendevano, come farfalle, aiutandosi con un vassoio coperto di velluto.
Con una lente di ingrandimento li sceglieva e con un bastoncino di legno li trasferiva sui vetrini del microscopio, spianandoli con una piuma.
Restando all’aperto sotto la nevicata, Bentley collocava ogni vetrino sotto un microscopio collegato con una macchina fotografica. E poi clic! Fotografava il fiocco di neve ingrandito.
La sua ricerca di proporzioni epiche è diventata un libro, che Bentley pubblicò nel 1933 col titolo “Snow Crystal”. Grazie a lui, oggi si conoscono oltre 80 categorie di strutture di cristalli di neve.
Autore : Francesco Albonetti