Perchè alla gente “puzza” sempre la pioggia?
I lettori ci scrivono.
Gentile Signor Grosso,
da un anno ho scoperto questo sito e lo leggo quotidianamente. sono un appassionato di meteo. abito a Roma.
Come spesso dice lei, condivido appieno che questo Gobbo Africano stia rovinando la vita a me e a tante persone. Io ho una casa al mare sul litorale nord di roma. sono mesi che non piove.
L’ultima sgrullata l’ha fatta a giugno. poi nulla. Sto soffrendo vedendo l’erba secca, l’aria che non viene lavata dalla pioggia.
Mi sembra di stare da un anno in Africa, non a Roma. Ho deciso di scrivere questa lettera, perche apprezzo le sue relazioni che condivido sul gobbo africano che blocca la pioggia; ma volevo informarla che ad esempio dove abito io, nel mio stesso palazzo, nella via dove abito, in una località di mare, ci sono dei malati mentali, che letteralmente, gli puzza la pioggia.
Come vedono una scroscio di pioggia, inveiscono, bestemmiano, perche devono, ritirare dai loro giardini e terrazzi, dondoli, sdraio, ombrelloni ecc.
Come vedono una giornata nuvolosa, sperano che il giorno dopo ci sia il sole; come se da mesi non gli bastasse il sole. Ho una famiglia di coatti maleducati, sotto il mio appartamento che sul terrazzo, hanno allestito un salotto sotto le tende da sole.
Stanno ore e giorni sul terrazzo comprese le sere e notti di ottobre, e nei pochi giorni di pioggia. In quei pochi giorni di pioggia, si permettevano di inveire e maledire la pioggia, perche loro dovevano giocare a carte sul terrazzo sotto la tenda, anche a settembre e ottobre; dato che sono dei pensionati ma giovani.
Inoltre sprecano acqua in continuazione per annaffiare il loro giardino dell’eden che si sono allestiti. Quello che mi secca, e irrita, che maledicono la pioggia. Quindi ho appurato che ci sono persone e molte oltre a loro, che vogliono che splenda sempre il sole, ignorando che l’acqua non si fabbrica.
Questo inverno passato erano contenti di risparmiare sul riscaldamento, e se ne fregavano della carenza di freddo e piogge. basta che risparmiavano i soldi loro. Le scrivo questo per informarla, che ci sono individui come questi tizi citati, a cui puzza la pioggia e il freddo. Inoltre sono i maggiori spreconi di acqua.
Vorrei vedere che farebbero se un bel giorno non gli uscisse più una goccia d’acqua dai loro rubinetti, e come poi farebbero ad innaffiare, lavarsi e fare i bucati. Non si preoccupano minimamente come lei, come me e altre persone. Qui località di mare, si pensa solo a ridere e divertirsi, e ad avere sempre il sole anche quando si entra nei mesi autunnali, perche a questi signori la pioggia da fastidio.
Ho voglia di andare ad abitare in montagna dove piove più spesso. Qui da un anno si sta toccando in modo tangibile un clima di desertificazione, chi come me riesce ad appurarlo e a preoccuparsi. Per altri soggetti, la mancanza di piogge, non li proccupa, tanto l’acqua esce dai rubinetti ancora per i loro comodi.
Quindi se non piove e non fa freddo, mi dicono “meglio cosi no!?risparmiamo!”. vorrei un suo commento, signor Grosso. Sono io ad essere strano a volere la pioggia, o sono loro dei malati mentali, che per non farsi sporcare la terrazza dalla pioggia, si augurano la siccità perenne?. Grazie. Distinti Saluti. Maurizio
RISPONDE ALESSIO GROSSO:
Caro signor Maurizio,
quella che Lei descrive in maniera chiarissima e spontanea è l’Italietta di oggi, viziata e straviziata da tecnologie e lussi, generazioni che non hanno sperimentato carestia, fame, guerra. Solo chi abita al sud sa cosa significhi convivere con una vera mancanza d’acqua. Un caro amico siciliano emigrato qui al nord mi ricorda sempre quando venne per la prima volta a Milano e vide una signora intenta ad annaffiare il giardino con abbondante acqua. Gli sembrò uno spreco immane, quando nella loro zona c’era gente che aveva acqua per farsi una doccia solo una volta al mese. Siamo figli del benessere. Non sarebbe una colpa se lo Stato, la scuola, insegnasse ai ragazzi la cultura del risparmio energetico, della pioggia concepita come elemento positivo e non negativo della vita, a non aver paura di utilizzare questi termini in una conversazione tra amici: “avete visto che bell’acquazzone oggi?”, una frase che oggi si può pronunciare a stento e che purtroppo per essere considerati “normali” trasformiamo così: “mamma mia che acquazzone oggi, meno male che ha smesso”.
Il bel tempo deve invece essere inteso come il tempo migliore per la natura e per quella comunità in quel momento, in quella circostanza. Bel tempo significa anche pioggia per attenuare la siccità, aiutare gli agricoltori e innalzare il livello dei fiumi per scongiurare i black-out.
Autore : Redazione