00:00 4 Gennaio 2007

Il POLO non ha sofferto molto per il dicembre eccezionalmente mite, ma la banchisa periferica si, intanto si aprono dispute su Stretto di Bering

Il grande freddo si è concentrato oltre le Terre di Francesco Giuseppe, più a sud solita grande sofferenza.

Il POLO non ha sofferto molto per il dicembre eccezionalmente mite, ma la banchisa periferica si, intanto si aprono dispute su Stretto di Bering

Non siamo alla catastrofe di quest’estate ma è certo che la banchisa polare ha sofferto parecchio per uno dei mesi di dicembre più caldi che si ricordino da almeno 80 anni in Europa.

Se la zona più prossima al Polo Nord non ha risentito eccessivamente di questa eccezionale mitezza, tenendosi stretto tutto per sè il freddo che le latitudini più basse non hanno mai visto, Groenlandia, Baia di Baffin, Svalbard, Terre di Francesco Giuseppe, Stretto di Bering hanno sofferto moltissimo e la banchisa polare artica ne ha ovviamente risentito.

Rispetto ai 13,4 milioni di kmq attesi come media trentennale, si è perso un altro milione circa e ci attestiamo ora sui 12 milioni. Un dato certamente meno eclatante rispetto a quello dei mesi estivi ma comunque indicativo di un trend che seguita a mostrarsi negativo.

Anche per gennaio le proiezioni non inducono all’ottimismo, mentre per febbraio si parla di “contenimento” del danno con situazione stazionaria.

Vedremo se sarà davvero così. Intanto, con il cambio climatico si è accesa la disputa sullo Stretto di Bering:
Il Canada dice che quel passaggio è SUO, per gli americani e gli altri Paesi il passaggio attraverso BERING è sotto controllo internazionale.
Con il ghiaccio che seguita a sciogliersi le compagnie minerarie e petrolifere sono pronte a scatenarsi; c’è infatti la forte convinzione che nell’area si trovino ingenti quantità di ORO NERO.

Capite bene che è cominciata la BAGARRE tra tutti gli Stati che si affacciano sull’Artico: USA, CANADA; DANIMARCA, NORVEGIA, SVEZIA ed ISLANDA.

Intanto il Canada ha deciso di rafforzare i controlli intorno all’Isola di Baffin, un modo come un altro per dire: questa è COSA NOSTRA: solo che i mezzi militari canadesi sono vecchi ed obsoleti e a presidiare queste zone ci sono i RANGERS, anche gli USA hanno fatto la voce grossa nella zona, avanzando pretese sul possesso del GRANDE NORD. A questo punto chi la spunterà? Sarà l’eventuale ulteriore scioglimento del ghiaccio a dirci se i due contendenti passeranno dalle parole ai fatti
Autore : Alessio Grosso