RWENZORI e KILIMANJARO hanno perso tra il 60% e l’80% della copertura glaciale nell’ultimo secolo
Oggi il sipario del cambio climatico si apre sull'Africa.

I cambiamenti del clima stanno causando lo scioglimento di uno dei più noti ghiacciai dell’Africa equatoriale; gli scienziati temono che presto sparirà del tutto con gravi conseguenze anche sulle popolazioni locali che da quel ghiacciaio traggono i rifornimenti di
acqua.
La catena del Rwenzori, sempre coperta di neve, si staglia al confine
tra l’Uganda e la Repubblica Democratica del Congo ed è una delle principali destinazioni turistiche dell’area. Le temperature in media più elevate degli ultimi anni stanno sciogliendo i ghiacciai delle cime e alcuni scienziati prevedono che la copertura di ghiaccio non esisterà più tra venti-trent’anni.
I dati raccolti dagli esperti parlano chiaro: dal 1910, i ghiacciai del Rwenzori si sono ridotti del 60%, come spiega James Magezi-Akiiki, specialista del clima del ministero dell’Ambiente dell’Uganda.
Secondo gli scienziati, i ghiacciai delle zone tropicali sono particolarmente sensibili ai cambiamenti climatici. Anche la copertura del Kilimanjaro in Tanzania sta andando incontro
alla stessa sorte del Rwenzori: la montagna più alta dell’Africa ha perso più dell’80% del suo mantello di ghiaccio negli ultimi 100 anni.
E anche in questo caso una delle conseguenze è meno acqua per le popolazioni circostanti.
Autore : Report redazione
