00:00 26 Settembre 2006

MARTE ha perso la faccia!

Sfatato definitivamente il mito della faccia su Marte come possibile traccia aliena.

MARTE ha perso la faccia!

Miti e leggende legate all’astronomia, all’osservazione del cielo, a verità nascoste e segreti militari. Quanti strani avvistamenti; i soliti dubbi sulla possibilità di manifestazioni aliene e antiche civiltà sul nostro sistema planetario.

Si è definitiva mente chiuso il primo dei tanti misteri che avvolgevano l’esplorazione marziana. Nel lontano luglio 1976, la sonda Viking 1, inviò sulla terra le strane immagini della zona marziana denominata Cydonia causando stupore e incredulità nel mondo scientifico. Su una distesa pianeggiante, si distingueva chiaramente la sagoma di un volto! La famosa “Faccia di Marte” accese discussioni, intensi dibattiti e si fece strada anche l’ipotesi che fosse un oprea creata da antiche civiltà marziane. Ben presto tale ipotesi fu in parte smentita dal mondo scientifico, che individuò nella sagoma della misteriosa faccia, un semplice gioco di luci ed ombre.

Recentemente la sonda dell’Agenzia spaziale europea Marx Express ha dato un prezioso contributo alla soluzione dell’enigma, mettendo a disposizione degli scienziati delle fotografie spettacolari. Gli scatti e le elaborazioni tridimensionali al computer non lasciano dubbi. La “faccia” è solamente una particolare formazione montuosa, uno scherzo dell’erosione. Vista da diverse angolazioni, con un’illuminazione differente e con una maggiore risoluzione è ormai certa l’origine naturale di tale struttura che tuttavia, se osservata nell’insieme, potrebbe ricordare vagamente un volto umano. Cydonia, si trova nella regione marziana delle Terre di Arabia. Fa parte della zona di transizione tra l’area collinare del sud e le grandi pianure del nord di Marte. L’area è caratterizzata da larghe vallate colme di materiale residuo e da cumuli, di varia forma e dimensione, che sorgono isolati.

Considerando che l’attività tettonica marziana è in una fase di quiete da molti milioni di anni se non miliardi, e l’attività erosiva, se non quella causata dalle frequenti tempeste di sabbia non è così rilevante, come è possibile che non vi sia la minima traccia di alcuna struttura o insediamento alieno? Insomma un’altro mito sfatato, sull’esistenza di lontane civiltà marziane oggi estinte.
Autore : Luca Savorani