00:00 13 Gennaio 2001

Ultimissime: a medio-termine è scontro aperto tra anticiclone e depressioni atlantiche

Il modello americano individua nell'anticiclone delle Azzorre il protagonista indiscusso del tempo dalla metà della prossima settimana

Ultimissime: a medio-termine è scontro aperto tra anticiclone e depressioni atlantiche

Dopo la fase di freddo che ci apprestiamo a vivere e che regalerà qualche importante nevicata segnatamente su Marche, Abruzzi, Appennino sannita e lucano, oltre a molte piogge su quasi tutto il sud, l’anticiclone delle Azzorre sembra prendere il sopravvento estendendosi sontuosamente su tutta l’Europa centrale e anche su gran parte della Penisola, assicurando tempo più stabile e gradualmente meno freddo.

Solo la Puglia potrebbe ancora risentire di una certa instabilità dovuta all’aria fredda che scorgerà ai margini dell’anticiclone. Questo almeno dice il modello americano, ma noi qualche dubbio a riguardo l’abbiamo: innanzitutto il nostro modello non sposerebbe pienamente questa ipotesi, indicando una divergenza pressoria tra il suolo e la quota.

A riprendere questa elaborazione è il già citato modello europeo (leggere l’articolo di Paolo Bonino), ma anche quello del centro meteo di Sembach, che pone invece un marcato ma stretto cavo d’onda proprio tra la Francia orientale e il Tirreno, atto ad ospitare un corpo nuvoloso che avrebbe tutta l’intenzione di interessarci. Addirittura Sembach calca la mano e pone un secondo sistema, ben più poderoso, erodere il muro dell’alta da nord-ovest e piombare nella “ferita” aperta di cui abbiamo parlato.

Il modello NGP invece non sa che pesci prendere. Quella “sella” (così viebe definita la zona morta compresa tra due anticicloni) lascia tutti perplessi, tranne il modello MRF che non ha dubbi e ci vorrebbe regalare l’alta pressione. In questo autentico ginepraio che, per la verità, pende più a favore dell’anticiclone, (così come nella conta dei voti manuali tra Bush e Gore si negava l’evidenza della vittoria del repubblicano), vi diamo le nostre previsioni fino a martedì 16.

DOMENICA 14 GENNAIO 2001
Al nord sereno o poco nuvoloso con addensamenti su Piemonte e Romagna, ove non si escludono deboli nevicate.
Vento di Bora sostenuto sull’alto Adriatico e freddo a tutte le quote.
Sulle Marche e sull’Abruzzo molto nuvoloso con nevicate intermittenti, nevose anche a quote basse ed occasionalmente anche sul litorale. I fenomeni nevosi si estenderanno al Molise, neve sulle altre zone appenniniche del sud al di sopra dei 1000 m, in calo fino a 700 m in serata. Quanto alle piogge, queste insisteranno su Puglia, Calabria, Campania e Basilicata. Piogge e temporali tenderanno ad interessare anche la Sicilia. Sulla Sardegna locali rovesci sulla parte orientale dell’isola. Su Lazio, Toscana ed Umbruia cielo parzialmente nuvoloso con ampi squarci di sereno dovuti alla Tramontana. Sull’Umbria orientale possibili spruzzate di neve portate da est.
Temperatura in calo ovunque, in modo più contenuto su Sicilia e Calabria.

LUNEDI 15 GENNAIO 2001
Sulle regioni del medio-adriatico e al sud tempo instabile, a tratti perturbato con rovesci e locali temporali. Limite delle nevicate attorno a 700 m su Basilicata, Calabria e Puglia, localmente fin sul litorale su Marche, Abruzzo e Molise. Su tutte le altre regioni abbastanza soleggiato ma freddo, specie al nord nelle prime ore del mattino.
Venti orientali e temperatura in ulteriore calo su tutte le regioni.

MARTEDI 16 GENNAIO 2001
Residua instabilità su Puglia e Calabria jonica con rovesci sparsi, nevosi sui 600-700 m di quota. Sulle altre regioni bel tempo ma ancora freddo, specie nel primo mattino.
Venti orientali in attenuazione.
Autore : Alessio Grosso