Montagna deturpata dai casermoni…Celentano mette il dito nella piaga
La trasmissione di Celentano, aldilà dei soliti riflessi politici, ha risollevato il problema dello sviluppo sostenibile.

Ambiente e sviluppo sostenibile. Celentano ha riportato alla ribalta un problema che sta tanto a cuore a noi di MeteoLive, che è quello dell’edilizia selvaggia in ambienti che andrebbero protetti, montani o marini che siano.
Dura l’accusa del telepredicatore ai cosiddetti “immobiliaristi”.
Costoro hanno trasformato le nostre città in alveari con costruzioni orribili, che influiscono sulla nostra psiche e ci portano a vivere male il nostro rapporto con la città, con il quartiere che abitiamo, poi non contenti hanno assalito mare e montagna.
Gli esempi sono molteplici e si comincia da Cervinia e dal Sestrière con casermoni orrendi che deturpano il paesaggio e di fatto ricreano l’ambiente cittadino in ambito alpino.
Ho girato la montagna italiana e quella oltralpe in lungo e in largo negli ultimi 20 anni e ho osservato come in certe zone l’edilizia cresca nel rispetto della natura con costruzioni nelle quali non solo è piacevole soggiornare ma sarebbe bello poterci anche vivere.
I luoghi in cui l’uomo si è integrato perfettamente con la natura si ritrovano soprattutto nel Tirolo, sia quello italiano che in quello austriaco, molto più drammatica e triste la situazione altrove.
Interessante invece l’evoluzione delle abitazioni di Livigno, in alta Valtellina. Alle baite è stata in molti casi restituita la bellezza perduta e le nuove costruzioni sono in tipico stile tirolese.
Provate a percorrere invece la Valsugana, la Bergamasca, le vallate del Piemonte, su tutte la Val Susa e anche alcune della Valle d’Aosta, troverete edifici che colpiranno profondamente la vostra anima ambientalista.
E la situazione non migliora sull’Appennino, anzi peggiora e di molto, si torna agli anni 60. Povera montagna.
Sorprende anche lo stile squadrato e freddo degli Svizzeri: prendete Davos, Arosa, ma il tapirone lo meritano i francesi: da Morzine-Avoriaz ad Albertville…stendiamo un pietoso velo.
La montagna è bellissima ovunque per carità, con le sue peculiarità, ma le costruzioni…Diceva Bongiorno, interpretando il sentimento nazional popolare, nello spezzone trasmesso da Celentano: “vogliamo sciare e la gente deve pur dormire”, parole che fanno rabbrividire.
I costruttori edili dicono: “colpa dell’equo canone” e in ogni caso adesso in montagna si costruisce con la pietra locale. Sarà…
Se è pur vero che il geometra, l’imprenditore edile, l’ingegnere difficilmente è dotato di fantasia, è altrettanto vero che esistono gli architetti, sforziamoci allora di costruire case più belle e di non soffocare la natura.
Autore : Alessio Grosso
