00:00 27 Luglio 2010

Quando i ghiacci spadroneggiavano sulla Terra

Nell'era glaciale le calotte di ghiaccio erano più spesse e i ghiacci alpini molto più estesi rispetto ad oggi.

Quando i ghiacci spadroneggiavano sulla Terra

In Europa sono state riconosciute da tempo le tracce di quattro grandi glaciazioni a cui sono stati dati i nomi di altrettante valli della Baviera in cui sono visibili i resti delle antiche morene: Gunz, Mindel, Riss e Wurm.

Successivamente sono stati identificati nella valle del Danubio i resti di una glaciazione ancora più antica del Gunz, a cui è stato il nome di Donau (nome tedesco del Danubio). L’intervallo tra due successive glaciazioni è detto periodo interglaciale, che spesso sono stati più lunghi dei periodi di glaciazione. Durante l’epoca glaciale il ghiaccio ha lasciato la sua impronta su quasi il 30% delle terre emerse, vale a dire circa 10 milioni di kilometri quadrati nel nordamerica , 5 milioni di kilometri quadrati in Europa e 4 milioni di kilometri quadrati in Siberia.

L’emisfero sud era molto meno ghiacciato rispetto a quello settentrionale. Le Alpi erano completamente coperta da una coltre di ghiacciai, le cui lingue si spingevano, lungo il versante meridionale, fino alla Pianura Padana.

Le lingue glaciali maggiori colmavano la Val di Susa, la Val d’Aosta e le valli oggi occupati dai laghi ai piedi delle Alpi, tra cui il Lago d’Orta e il grande lago di Garda. Anche sugli Appennini si svilupparono alcuni ghiacciai minori: Gran Sasso, Apuane e Pollino (tra Calabria e Basilicata). Oggi sulle zone alpine si contano circa 2400 ghiacciai che occupano una superficie totale di 4000 km. quadrati.

Meno di 900 sono quelli sul versante italiano. L’unica traccia rimasta sull’Appennino è il ghiacciaio del Calderone, sotto il Corno Grande, la cima maggiore del Gran Sasso. Ma la sua estensione è ormai piuttosto ridotta. L’epoca glaciale iniziò nel periodo chiamato pleistocenico circa un milione di anni fa.

Le ultime calotte glaciali si ritirarono dal Nord America e dall’Eurasia tra i 10.000 e i 15.000 anni fa, all’inizio dell’attuale periodo, definito Olocenico.

Autore : Alessio Grosso