Il fulmine
Utili indicazioni pratiche per chi non ha troppo tempo
La forza d’urto del fulmine è tale da vincere anche la resistenza dell’aria, pessima conduttrice di elettricità.
Il suo “rumoroso” spostamento giunge alle nostre orecchie come tuono.
Il fulmine sceglie sempre la via più breve per arrivare a terra, sfruttando il “potere delle punte”, cioè degli oggetti appuntiti più alti che sono raggiungibili con maggiore facilità.
Sono numerose le ramificazioni che una saetta può presentare e sono sempre due le scariche che si verificano quasi simultaneamente sotto i nostri occhi: quella portante e quella di ritorno. Ma questo intervallo è troppo breve per poter essere visualizzato correttamente dai nostri occhi che pertanto vedono un unico bagliore.
Di notte l’avanzamento di un temporale può essere seguito con relativa tranquillità dalla vostra finestra di casa: solitamente all’inizio il fenomeno può cominciare con lampeggiamenti modesti, visibili anche a grandi distanze in condizioni di ottima visibilità, poi gli intervalli tra un lampeggiamento e l’altro diminuiscono e possono anche vedersi lampi diffusi, tutti apparentemente tra nube e nube, perchè solo nella fase iniziale, quando la visibilità non è resa precaria dalla pioggia a distanza, si potrà vedere qualche fulmine raggiungere il suolo.
Durante il passaggio del temporale le precipitazioni forti possono inibire temporaneamente la formazione delle scariche ma nella fase appena precedente ai rovesci più intensi, spesso esaltati dalla potenza delle scariche, e nei momenti appena successivi alla loro attenuazione, sarà possibile udire i “botti” più potenti e talora pericolosi.
Commento alle foto fiorentine del Geometra Gabriele Cocci, che le ha gentilmente inviate:
ottobre 1992 – fulmine in Val di Pesa (S.Casciano V.P. – FI) – posa B su cavalletto – il fascio di luce dal basso è una luce artificiale di una draga sul torrente Pesa
settembre 1996 – fulmini su Firenze – illuminata, è visibile la magnifica Certosa – posa B su… volante auto – foto “ritoccata” perché mossa, nessun ritocco su Certosa e fenomeno elettrico.
Autore : Redazione