Le polveri MOLTO sottili…
Considerazioni sulle polvere sottili e sull'opportunità del blocco del traffico.
Carissimi lettori, vorrei porre alla vostra attenzione un tema oggi alquanto scottante: “i blocchi programmati della circolazione stradale”.
Certamente l’inquinamento presente nelle grandi città è pericoloso per la nostra salute.
L’aria che respiriamo è satura di vari gas e particelle che si insinuano nelle nostre vie respiratorie provocando malattie più o meno gravi.
Quando poi le condizioni atmosferiche stabili associate ad una scarsa ventilazione, non permettono alcun ricambio d’aria, ecco che le famigerate “sonde” rivelano concentrazioni di PM10 oltre la soglia consentita dei 50 microgrammi per metro cubo, allora tutti a casa!
Il PM10 come è ormai noto, sono polveri prodotte da processi antropici e naturali dovuti alle emissioni di gas inquinanti quali : S2O, NOx, NH3.
Nel corso degli anni 70 e 80, le grandi fabbriche e le attività umane in genere, immettevano nell’atmosfera enormi quantità di gas e polveri inquinanti:
Vi erano pochissimi controlli dei tassi d’inquinamento atmosferico e vi era pochissima informazione in merito.
Oggi le cose sono diverse; le grandi acciaierie ed alcune industrie sono più controllate e l’aria che respiriamo, malgrado l’incredibile aumento dei veicoli in circolazione, è relativamente più pulita.
Tutti desideriamo una vita più sana, una città pulita ed un’aria più respirabile. Ma siamo sicuri che per ottenere questi risultati basta fermare il traffico privato alla domenica o per qualche ora durante la settimana lavorativa?
L’apporto di inquinanti atmosferici e di “polveri sottili” prodotti dal traffico di veicoli privati è minimo se confrontato con l’inquinamento prodotto dalle fabbriche, dal riscaldamento domestico e da tutti gli uffici pubblici e privati.
Troppo spesso non vi è alcuna vigilanza sugli sprechi ed eccessi nell’uso degli impianti termici centralizzati.
Per un’errata distribuzione termica si “arroventano” interi isolati, “condannando” gli inquilini a trascorrere inverni a temperature malsane che spesso sfiorano i 25°C !
Forse però è più semplice porre dei limiti o “un tasso d’inquinamento consentito dalla legge”. E allora fermiamo il traffico!
Il traffico di costose auto, munite di ipotetici motori ecologici che rispondono a fantasiose norme europee, assicurate con grandi Agenzie che rispondono a qualsiasi sinistro.
Certo che per uno o due giorni la settimana, il traffico di veicoli privati risulterebbe quasi dimezzato e così si registrerebbe di conseguenza un forte calo di incidenti stradali più o meno gravi, evitando alle nostre povere Assicurazioni spiacevoli perdite economiche.
Bene!
Allora se le autorità statali hanno così tanto a cuore la salute del cittadino, perchè non provarci!
Andiamo tutti al lavoro a piedi o in bicicletta (salute permettendo). Uno o due chilometri di attività fisica non fanno quasi mai male.
Ovviamente la Assicurazioni delle nostre auto ci premieranno con sconti alle nostre polizze del 5% – 10% – 15% per il parziale inutilizzo del veicolo.
Sanzioni salate a chiunque ecceda con sprechi energetici negli impianti di riscaldamento, centralizzati, autonomi e controlli capillari alle emissioni industriali di gas e polveri iinquinanti.
Mezzi pubblici efficienti, veramente ecologici, che si moltiplicano a vista d’occhio e che che ci garantiscono il diritto di raggiungere il nostro posto di lavoro.
Ma allora perché non bloccare la circolazione privata anche al sabato. Ah, dimenticavo!
Bisogna pensare al fatturato dei grandi centri commerciali. Loro si che fanno girare l’economia del Paese.
Magari prima o poi, un mezzo pubblico, passerà anche sotto casa tua, ma nel frattempo procurati un permessino per circolare.
D’altronde siamo in Italia……
Autore : Luca Savorani