Prossimi giorni con un po’ di freddo: dove si sentirà di più?
Ultimi due giorni dell'anno con un po' di freddo su Triveneto, Medio Adriatico e Centro-Nord Appennino.
MERCOLEDI 29
Aria fredda séguita ad affluire nel bacino del Mediterraneo, facendo perno sulla depressione che nelle prossime ore tenderà a migrare verso il Canale di Sicilia. Sulle regioni italiane, pertanto, il graduale miglioramento in progressione da nord-ovest verso sud-est sarà accompagnato da una diminuzione delle temperature che, seppure per una breve fase, sarà anche responsabile di un calo della quota-neve nel momento terminale della fase precipitativa. Si attendono pertanto, già ad iniziare dalle prossime ore, nevicate a bassa quota su tutto il settore centrale dell’Appennino, con coinvolgimento delle zone collinari (specie su Marche, Abruzzo e Molise). Dalla notte sarà poi la volta del Sud. Contemporaneamente, al Nord il freddo si farà sentire con maggiore insistenza sul Triveneto, in particolare sull’Alto Adige, dove si prevedono valori rigidi.
GIOVEDI 30
Successivamente, specialmente sul versante tirrenico, le schiarite avranno vita facile, favorite sul Nord-Ovest dai venti secchi di caduta dalle Alpi. Il tutto sarà accompagnato, come già detto, da un calo delle temperature e dall’insorgenza di venti freddi nord-orientali, che acuiranno la sensazione di freddo. Giovedi 30 si presenterà pertanto come una giornata piuttosto fredda al mattino e ventilata su gran parte del Centro-Sud, con la colonnina di merucurio ancora in ribasso laddove l’aria fredda non aveva ancora avuto modo di spingersi (Puglia, Campania, Basilicata).
VENERDI 31
Ancora freddo pertanto all’ultimo mattino dell’anno, quello di venerdi 31, ma con temperature destinate a riprendersi subito sulle regioni tirreniche, specie nei valori diurni, per merito della risalita di aria più tiepida richiamata dall’insorgenza di un cuneo anticiclonico. In questo modo, l’aria fredda verrà confinata in Appennino e sul medio versante adriatico, dove il freddo continuerà a farsi sentire, specie nelle conche interne e nelle valli più strette di Marche, Abruzzo e Molise.
Autore : Emanuele Latini