La dichiarazione di Boschi scuote gli Usa
Rotazione della Terra e inclinazione dell'asse: Enzo Boschi dice il vero ma per questo non cascherà il mondo...
“E’ stata una scossa cosi’ potente da disturbare la rotazione della Terra”: a dirlo, nelle ore immediatamente successive al terremoto nell’Oceano Indiano, e’ stato il direttore dell’Istituto Nazionale di Geofisica, Enzo Boschi.
Una frase che, complici le agenzie internazionali, ha fatto rapidamente il giro del mondo e ha avuto particolare effetto sugli organi d’informazione negli Usa, che l’hanno riproposta dandole ampio spazio.
I sismologi americani, forse invidiosi dell’attenzione dedicata dai media a Boschi, hanno cercato di rilanciare con un’altra dichiarazione a effetto, spiegando che dalle loro rilevazioni risulta che l’isola di Sumatra si e’ spostata di circa 30 metri per effetto della scossa.
Ma l’analisi di Boschi e’ rimasta sotto i riflettori, perché difficilmente si poteva descrivere un effetto del terremoto piu’ sorprendente dello spostamento dello stesso asse terrestre. Dopo aver dato spazio alle parole dell’esperto italiano, gli organi d’informazione americani si sono pero’ chiesti se avessero davvero
fondamento.
Ne e’ nata una raffica di interviste a sismologi e geologi a stelle e strisce e agli esperti dell’U.S. Geology Survey, l’autorita’ mondiale in fatto di terremoti.
Ma tutti quanti non hanno che potuto ammettere semplicemente che il collega italiano ha ragione. Un sisma di magnitudo 9.0, per le condizioni in cui e’ avvenuto, non puo’ non avere un effetto, sia pur minimo, sulla rotazione della Terra.
Gli scienziati americani stanno ora accumulando dati sul terremoto e le successive scosse d’assestamento, per inserirli in complessi modelli matematici e trarre conclusioni sull’effetto complessivo provocato dai giganteschi movimenti sotterranei delle placche che hanno provocato il disastro.
Autore : Redazione