Perché il tempo peggiorerà fra Natale e Santo Stefano?
Perché si genererà una delle più classiche figure bariche portatrici di tempo perturbato sull'Italia.
Nei giorni scorsi abbiamo sottolineato come il Vortice Polare di lì a poco avrebbe dato spettacolo sull’Europa settentrionale; ebbene proprio in queste ore il grande ciclone sta raggiungendo i 945 hPa nel bel mezzo del Mare di Norvegia, ma addirittura nelle prossime ore potrebbe arrivare a sfondare il muro dei 940 hPa.
Perché continuiamo a sottolineare lo stato di grazia di questa figura barica? Perché proprio la sua azione insistita e potente porterà l’anticiclone delle Azzorre a ritirarsi dalle coste atlantiche portoghesi e spagnole, per costringerlo a rifugiarsi nel bel mezzo dell’Atlantico, zona dalla quale tenterà una sorta di contrattacco, spingendosi in direzione della Groenlandia.
Con questa manovra però la figura di alta pressione non farà altro che agevolare la discesa dell’aria fredda centrifugata dal Vortice Polare verso il Mediterraneo, in particolare in direzione di Spagna e Francia; in tal modo sul Golfo del Leone si formerà una depressione che si approfondirà rapidamente e si porterà entro la giornata di Santo Stefano fra la Corsica e la Costa Azzurra, per poi arrivare finalmente nelle prime ore del giorno 27 sul Golfo di Genova.
E’ normale quindi attendersi un rapido peggioramento del tempo sin dal 25 dicembre a partire dal nord e dalle regioni tirreniche, in estensione il 26 a buona parte del restante territorio italiano, con piogge, temporali sulle coste, e nevicate a bassa quota al nord, in montagna al centro-sud (almeno in una prima fase).
Per ulteriori dettagli nella previsione comunque vi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti.
Autore : Lorenzo Catania