Quell’anticiclone ci farà penare…
L'evoluzione per i prossimi giorni non presenta liete novità per chi sta aspettando la neve sulle Alpi.
Anche per oggi arrivano brutte notizie per chi aspetta con ansia la neve al sud delle Alpi: una configurazione del genere con l’alta pressione con un nocciolo duro tra la Francia e la Spagna non intende retrocedere nemmeno di un centinaio di km.
In queste condizioni è chiaro che tutto il freddo punti verso l’est europeo e le correnti da nord portino sull’Italia aria in prevalenza secca sul settentrione e parte del centro, e condizioni debolmente instabili solo sul meridione.
Un’alta pressione in quella posizione è stata un vero tormentone per molte stagioni invernali degli anni 90, dove le precipitazioni nevose venivano relegate ai versanti alpini esteri.
Il fatto che si presenti a novembre, in anticipo cioè rispetto alla norma, non significa che l’evento non possa persistere, sia pure con temporanee attenuazioni, anche nei mesi di dicembre e gennaio, oppure risolversi tra un paio di settimane e non ripresentarsi più.
Qualcuno giustamente ricorda che lo scorso anno con le medesime correnti, solo leggermente più spostate verso ovest, si ebbero diversi eventi nevosi sull’Italia. Vero! Ma non dimentichiamoci che la Spagna subì comunque un lungo periodo secco proprio per la presenza del suddetto anticiclone; 100 o 200km spesso sono determinanti…
Come mai questo anticiclone è così potente e si presenta tanto spesso? Le ipotesi più accreditate lo fanno dipendere da una super energia del Vortice Polare che sarebbe direttamente proporzionale a quella dell’anticiclone, solo che il Vortice non scende verso sud sempre lungo gli stessi meridiani…
Autore : Alessio Grosso