00:00 3 Novembre 2004

La voce del SUD: perchè ci prendono in giro?

Quegli aceri spenti...

La voce del SUD: perchè ci prendono in giro?

In tv vediamo e sentiamo parlare di tempo brutto e di tempo bello, vediamo sempre più spesso favolose immagini di spiagge assolate con gente felice che prende il sole o fa il bagno, come se fosse estate piena, ma purtroppo siamo a novembre e tutto ciò mi sembra anomalo, ma tutti i media si ostinano a parlare di “bel tempo”, ma è proprio così per tutti?

Per avere una risposta veritiera e concreta bisognerebbe essere più
imparziali facendo vedere anche l’altra faccia della medaglia. Nella maggior parte delle regioni meridionali, a parte qualche rara, sporadica e breve pioggia o temporale, sono mesi che non piove, il suolo, a causa della prolungata assenza di pioggia, è diventato duro come la pietra, sempre per lo stesso motivo, associato alle temperature particolarmente alte, le piante soffrono
terribilmente e hanno comportamenti stranamente preoccupanti.

Nel cuore del parco della Sila gli aceri hanno saltato una fase di colorazione, (quella rossa), del loro tradizionale, bellissimo mantello autunnale, infatti le foglie sono passate direttamente dal verde ad un giallo spento, arrotolandosi su se stesse e cadendo prematuramente, a mio avviso per la mancanza d’acqua e per il caldo eccessivo fuori stagione, (dove lavoro, nella zona del lago di Cecita (CS) a circa 1150 mt. s.l.m. la temperatura durante il giorno arriva tranquillamente sopra ai 25° all’ombra. I boschi della Sila, notoriamente ricchi di ogni varietà di funghi, in quest’autunno non ce ne hanno regalato nemmeno uno.

Non parliamo della pianura della Sibaritide, (e non solo), dove gli ulivi non promettono nulla di buono, ma tutto ciò interessa poco, quello che fa notizia sono le immagini di bellissime spiagge dove il sole la fa da padrona e la gente si abbronza o fa il bagno come in piena estate, per fare invidia a chi vive lo stress del lavoro e della città.

Le immagini e le notizie che vediamo in tv hanno lo stesso effetto su tutti quei contadini che a causa di quello che tutti si ostinano a definire “bel tempo” rischiano di vanificare un intero anno di lavoro o su tutte quelle persone che anche a causa di quello che tutti si ostinano a definire “bel tempo”, vedono sgorgare l’acqua dai rubinetti in modo estremamente razionato e per poche striminzite ore alla settimana.

Detto ciò vi invito a riflettere qual è realmente il “bello” ed il “brutto” tempo. Credo che sia l’acqua che il sole siano fonti inequivocabili di vita e l’eccesso o la mancanza dell’uno o dell’altro offrono solo problemi più o meno gravi, direttamente o indirettamente a tutti.
Autore : Antonio De Simone