00:00 26 Ottobre 2004

Piogge “concentrate”: perchè i fenomeni non si estendono?

Le piogge da fronte caldo risultano estese e diffuse solo se trovano freddo o fresco davanti a loro.

Piogge “concentrate”: perchè i fenomeni non si estendono?

Sul nord sta transitando il rametto caldo del fronte.
La parte calda genera precipitazioni diffuse ed importanti solo nel caso trovi dell’aria più fredda davanti a sè ma nelle condizioni in cui si trova il settentrione, con valori compresa tra 15 e 19°C, è ben difficile che si realizzino queste condizioni.

Il fronte però è caratterizzato da aria instabile e questo ha generato nubi temporalesche autorigeneranti che si sono mosse dal basso all’alto Piemonte, esaltando la fenomenologia, laddove le forti correnti di Scirocco spingevano tutta l’umidità e cioè la zona del Biellese e del Lago Maggiore, l’Ossola ed anche il Varesotto.
A favorire anche la formazione di questi nuclei temporaleschi la convergenza delle correnti al suolo generata dal passaggio del ramo ascendente della corrente a getto in quota, dove parimenti si generava divergenza.

La formazione del minimo sul Golfo del Leone ha oltretutto rallentato la progressione del fronte, che dovrebbe comunque vivere il suo momento di massimo fulgore nella serata odierna e poi anche domattina sulle regioni tirreniche.
Gli indici temporaleschi indicano la possibilità di temporali forti sulla Sicilia nella notte.

Per mercoledì ritroveremo il fronte un po’ sfaldato ma ancora in grado in mattinata di produrre rovesci sul Triveneto e dei temporali sulla fascia centrale e meridionale tirrenica.

Nel frattempo ecco entrare in azione la depressione “Carolin” che spingerà verso di noi un primo sistema frontale nella giornata di giovedì e un altro tra venerdì e sabato.

Le ultime carte li mostrano più intensi sul nord-ovest e la Toscana, dove pare intendano concentrare molte delle loro precipitazioni.
Autore : Alessio Grosso