00:00 28 Novembre 2000

Il disagio climatico

La sensazione di disagio climatico é certo una funzione della temperatura che la superficie cutanea dell'organismo umano assume al variare delle condizioni atmosferiche.

Il disagio climatico

La sensazione di disagio climatico é certo una funzione della temperatura che la superficie cutanea dell’organismo umano assume al variare delle condizioni atmosferiche.

Ad influenzare il nostro comfort climatico ci si mettono ben 3 parametri: la temperatura naturalmente, il vento e l’umidità.
La combinazione di alte temperature e forte umidità ci rende la vita impossibile, una temperatura elevata con venti forti e scarsa umidità non dà invece alcun fastidio.

Una temperatura rigida può essere sensibilmente acuita dalla forza del vento o da un alto tasso di umidità.

L’indice di raffreddamento del vento, o wind chill, stabilisce quanto freddo patisca l’organismo in una combinazione vento-temperatura.
Con un grado sottozero, ad esempio, ed un vento di 12 nodi, é come se sopportassimo un -13°C.

Si é osservato ad esempio che il lavoro é meno faticoso con una temperatura di 25°C e il 50% di umidità che a 20°C con un tasso di umidità relativa superiore all’80%.

La sensazione di soffocamento prodotta da temperature superiori a 32°C, accompagnate dal 70% di umidità sono dannosissime all’organismo e possono provocare confusione, depressione, nervosismo e addirittura collassi nelle persone debilitate.

Oltre i 40° la maggior parte delle persone é in forte disagio. Oltre i 45°C restare sotto il sole é una vera impresa.
Autore : Redazione