ALTA PRESSIONE AL LAVORO: quando il satellite parla da solo
Una fantastica immagine permette anche ad un pubblico non esperto una facile comprensione di quanto sta avvenendo sopra la nostra testa
Con semplicità abbiamo voluto farvi capire cosa sta avvenendo sulla scena meteorologica europea: si sta gonfiando la classica bolla anticiclonica. Se vi affacciate alle vostre finestre in molti casi vedrete una “strisciata” di cirri scorrere rapidamente da NW verso SE.
Significa che la corrente nord-occidentale si sta rinforzando sulle Alpi e mentre il catino padano non risente affatto dei venti turbolenti presenti in alta quota, sul basso Tirreno sono attivi anche al suolo forti venti da WNW.
Perché?
Presto detto, perchè al nord la pressione al suolo è già aumentata, ma alle quote superiori le isobare sono ancora fitte e spira forte la corrente a getto da NW.
In questo modo si forma sulla Pianura Padana il classico “lago d’aria fredda”, mentre alle quote superiori continuano ad imperversare venti forti.
Attenzione però: l’avvitamento che l’aria subisce a causa del palese aumento dell’alta pressione anche alle quote superiori e la relativa subsidenza e compressione, finiranno per determinare un’inversione termica che porterà nei prossimi giorni valori molto miti in montagna e freddo nebbioso in pianura.
Se seguite la direzione dei vettori, contrassegnati da una o due tacche a seconda della forza del vento, vi accorgerete come l’alta pressione costringa l’aria a percorrere una traettoria oraria, che porta alla distruzione dei corpi nuvolosi, e la forzi ad inseguire la zona di bassa pressione attualmente presente sullo Jonio.
Sulla “cresta” dell’onda i vettori percorrono la linea di demarcazione ideale dell’anticiclone e si tuffano poi nel “cavo” d’onda, laddove girano bruscamente a SW, generando nubi a sviluppo verticale e precipitazioni.
Il minimo depressionario andrà allontanandosi sempre più verso l’Egeo e quest’alta pressione pigramente si stabilirà sulla Penisola, spostandosi molto lentamente verso Levante. I segnali di una sua crisi si avranno solo venerdì, quando una saccatura in quota forzerà il blocco. Fino ad allora nebbia e smog impereranno sulle città.
Ma come mai l’alta insegue la bassa?
E’ un gioco di divergenze e convergenze, è lo stesso motivo per cui si genera il vento. Anche il tempo vorrebbe la tranquillità e la pace e laddove ci sono contrasti termici manda in soccorso l’alta pressione: l’aria diverge dal suo centro al suolo per convergere in quella di bassa che a sua volta dal vortice presente in quota fa divergere l’aria verso le zone anticicloniche. L’imbuto anticiclonico riceve quest’aria (convergenza in quota) e la invia al suolo facendola divergere, e il gioco prosegue…
Dall’immagine si nota che le perturbazioni sono costrette a circumnavigare la zona anticiclonica ove prevalgono le ascendenze e il cielo si presenta dunque sereno.
Autore : Alessio Grosso