00:00 24 Novembre 2000

Le “A” della meteo (2)

Da adiabatico ad avvezione

Le “A” della meteo (2)

ADIABATICO: se l’atmosfera ha scarsa umidità e non vi sono invasioni di aria fredda o calda, la temperatura diminuisce di 1°C per ogni 100 m di altitudine.
In questo caso, il gradiente verticale dell’aria è adiabatico; ogni strato tende a rimanere nel livello in cui si trova e l’atmosfera è in equilibrio indifferente.
Chiamasi trasformazione adiabatica il movimento verso l’alto o verso il basso delle masse d’aria, senza scambio di calore con le masse d’aria circostanti.

ARIA INSTABILE: strato atmosferico dove insorgono con facilità movimenti verticali ascendenti e discendenti, i fenomeni più vistosi sono legati a sviluppo di nubi cumuliformi con rovesci e temporali.

ARIA STABILE: è lo strato d’aria in cui prevalgono le discendenze e non possono aversi ascendenze, spesso a causa della presenza di un’area di alta pressione.

ACQUA ALTA: tipica delle lagune venete, dovuta a particolari concomitanze atmosferiche ed astronomiche.
Il livello dell’acqua si innalza sommergendo parte delle isolette e di Piazza San Marco che normalmente restano asciutte.

ANTICICLONE DELLE AZZORRE: area di alta pressione che si produce nella zona delle Azzorre.
Appartiene alla fascia di alta pressione subtropicale dell’emisfero settentrionale.
Spesso determina condizioni di bel tempo nell’Europa centrale e nel bacino del Mediterraneo, ma talvolta interagisce con la depressione d’Islanda se assume una configurazione barica estesa lungo i meridiani.

AVVEZIONE: in meteorologia si indica così il trasporto di masse d’aria secondo movimenti orrizzontali.
Autore : redazione