00:00 2 Luglio 2004

Ma quanto inquinano i computer!

Fra dispendio di energia, materie prime e metalli inquinanti, i nostri computer stanno contribuendo ad avvelenare il Pianeta.

Ma quanto inquinano i computer!

Qualche giorno fa ci siamo occupati di quale enorme spreco di energia e materiali sia necessario per produrre un singolo chip da 2gr su una piastrina di silicio, ossia una parte del “cervello” di un computer (vedi link correlato sotto l’immagine).

Estendiamo la nostra indagine all’intera apparecchiatura che, insieme all’automobile e alla televisione è entrata prepotentemente nelle nostre case come bene di largo consumo.

In continua evoluzione ed obsoleti dopo pochissimi anni di vita, che fine fanno i nostri monitor, le tastiere, le schede madri, la chassis i mouse e quant’altro? “Ovviamente” vanno ad accrescere montagne di rifiuti difficilmente smaltibili.

A poco servono (o più che altro interessano poco economicamente) gli appelli lanciati dall’ONU alle case produttrici di sfornare macchine riutilizzabili e continuamente aggiornabili

Per costruire il nostro bel PC sono stati bruciati dei combustibili fossili pari a 10 volte il suo peso, così per una macchina media di 25 kg abbiamo impiegato circa 250 kg di petrolio o carbone e 23 kg di altre sostanze chimiche.

Vi sembra già troppo? Aggiungiamo che nei vari stadi della lavorazione si consumano altri 1500 litri d’acqua.

Come sottolineano all’Università di Tokyo, anche questo è un serio problema ambientale che sta peggiorando rapidamente negli ultimi anni.

Alcuni pezzi del nostro elaboratore contengono metalli pesanti come il cadmio, il cromo e il temutissimo mercurio. Chi lavora nelle aziende produttrici di microchip si espone anche al contagio di diverse sostanze cancerogene, come dimostrato in diversi studi condotti in Canada, USA e Svezia.

Cosa fare allora? In attesa di avere un parco macchine davvero aggiornabile rapidamente in cui riutilizzare gran parte delle componenti, sarebbe una buona idea introdurre una reale rottamazione anche in questo settore.
Autore : Simone Maio