00:00 18 Marzo 2004

La nebbia sul mare ed i litorali: a cosa è dovuta la sua formazione?

Deboli venti miti da ovest stanno scorrendo sulla fredda superficie marina.

La nebbia sul mare ed i litorali: a cosa è dovuta la sua formazione?

Sono ormai 3-4 giorni che città come Roma vengono puntualmente investite da banchi di nebbia fra la nottata ed il primo mattino, con visibilità che in alcuni casi si riduce fino a 50-80 metri; al contrario da metà mattinata la nebbia tende a dissolversi, per poi addensarsi nuovamente nella tarda nottata.

Ma non è solamente Roma ad essere interessata da questo fenomeno; quasi tutto il litorale tirrenico, specialmente sul settore meridionale, è infatti coperto da una coltre di nubi basse, che in qualche caso si traduce in fitti banchi di nebbia.

Viene allora da chiedersi a cosa sia dovuta la loro formazione: innanzitutto osservando l’immagine satellitare allegata si può notare come la nebbia e le nubi basse non si distendano solamente sulle coste, ma soprattutto in mare aperto, portando notevoli disagi ai pescherecci ed ai traghetti che si trovano immersi nel bel mezzo dei banchi.

Se si osserva attentamente la foto, si può però ad esempio notare come il banco di nebbia sul Tirreno meridionale tenda ad aprirsi “a ventaglio” avvicinandosi alla costa campana e laziale; questo è semplicemente l’effetto dei deboli venti da ovest che stanno scorrendo con estrema lentezza sulla superficie marina.

L’aria in arrivo con il vento è piuttosto mite, con temperature che si attestano attorno ai 15-17°C; la superficie marina invece in questo periodo sta raggiungendo la temperatura più bassa dell’anno, con punte di 10-12°C.

Di conseguenza la massa di aria mite ed umida che scorre sopra la superficie marina tende a raffreddarsi sul suo bordo
più vicino al suolo, provocando la rapida condensazione del vapore acqueo contenuto, e quindi la massiccia formazione di goccioline d’acqua, con conseguente sviluppo di banchi nuvolosi.

Essendo poi appunto presente un leggero vento da ovest le nubi (o i banchi di nebbia, che poi non sono altro che nubi in prossimità del suolo) vengono spinte fin sui litorali tirrenici, dove però incontrano un terreno surriscaldato dal sole, che ne permette il dissolvimento a poche centinaia di metri dal litorale.

Solo nella Valle del Tevere la nebbia riesce a spingersi fin nelle zone interne; ciò accade perché le acque del fiume sono piuttosto fredde, ed entrano in contrasto con i venti da ovest che riescono ad incunearsi nella vallata.
Autore : Lorenzo Catania