Il mese di febbraio nel Veneto
A cura dell'Arpav, centro valanghe di Arabba.
Questo mese è risultato in complesso più nevoso o piovoso del normale e caratterizzato da temperature medie in linea con quelle degli ultimi 20 anni.
Il tempo, durante il mese, ha presentato due facce ben distinte: la prima, dei primi 17 giorni, siccitosa, mite e spesso ventosa, la seconda, dal giorno 18 fino al termine del mese, contraddistinta da freddo e nevicate frequenti e talora abbondanti. Spesso, in passato, febbraio ha presentato nella prima parte del mese una specie di anticipo di primavera, prima di riproporre nella seconda metà aspetti di nuovo tipicamente invernali. Quest’anno, però, sia il caldo di inizio mese, che il freddo successivo sono risultati molto accentuati.
Le temperature medie mensili sono state complessivamente normali, evidente conseguenza del bilanciamento delle due fasi fortemente anomale. Nella prima settimana del mese una notevole onda di calore ha determinato temperature tipiche per il mese di maggio, specie in quota.
In alcune località si sono superati anche i valori registrati durante l’eccezionale ondata di caldo del febbraio 1998. Nell’ultima settimana, invece, complice un’estesa nuvolosità, le temperature diurne sono rimaste sempre 6-8°C inferiori alla norma.
Le precipitazioni totali mensili sono risultate piuttosto abbondanti, specie sulle Prealpi, dove è piovuto o nevicato il doppio o il triplo rispetto alle medie. Anche per le precipitazioni, però, vi è stato un forte contrasto fra la siccità della prima metà, causata da un potente campo di alta pressione e da successive correnti secche da Nord, e i diversi episodi perturbati negli ultimi 10 giorni, provocati dalle ripetute espansioni verso il Mediterraneo della depressione fredda nord-Europea. In alcune località le nevicate si sono avute nevicate anche abbondanti, localmente eccezionali sulle Prealpi.
Da ricordare, questo mese: giorno 2 forte inversione termica notturna, con minime di -12°C a Cimacanale (Val Visdende) e +4°C sulla soprastante Malga Campobon (1940 m), giorno 3 forte inversione termica anche diurna sulle Prealpi, con temperature di 0°C a Feltre a mezzogiorno e +8°C sul Monte Avena (+13°C a Cortina), giorno 4 temperatura massima record per il Monte Avena (18°C), giorno 5 temperature massime record per Casamazzagno (18°C) e per Col Indes di Tambre (18.5°C) e ancora forte inversione termica anche a mezzogiorno, con -3°C a Santo Stefano e +16°C a Casamazzagno, 450 m più in alto, giorno 8 raffica di vento a 102 km/h al Passo Pordoi, giorno 9 raffica di 71 km/h a Perarolo, giorno 12 raffica di 94 km/h sul Faloria e brezza di valle insolitamente forte ad Agordo (45 km/h), giorno 19 eccezionale nevicata nella zona di Lamon (70 cm in paese) e nell’area di Sovramonte, con 90-100 cm di neve fresca in circa 30 ore a 1000 m, giorno 24, nevicata di 60 cm in circa 18 ore agli 800 m di Pranolz (Trichiana), giorno 25 temperature minime di -21°C a Pian Cansiglio e -18°C a Padola (Comelico Superiore).
In tutto si sono contati 15 giorni di bel tempo, 9 di variabilità e 5 di maltempo.
Autore : Bruno Renon