00:00 3 Marzo 2004

Quando arriverà la primavera?

Probabilmente dovremo attendere ancora qualche giorno.

Quando arriverà la primavera?

Il sole si alza sempre più sull’orizzonte, le giornate di conseguenza si allungano sempre più, ma è ancora un freddo invernale a dominare il tempo sulle nostre regioni; inoltre la neve è ancora presente su gran parte dei rilievi, ed in qualche caso anche in pianura, grazie alle abbondanti nevicate di questi ultimi giorni.

Insomma stiamo attraversando un periodo di transizione dall’inverno alla primavera ancora improntato su caratteristiche tipiche della stagione fredda, come d’altra parte è normale attendersi adesso; ma quando potremo sperare nell’arrivo delle giornate miti, soleggiate, con i fiori che invadono i prati ed i campi, ed il profumo di primavera che inonda l’aria?

Almeno per una settimana non potremo sperare in una evoluzione simile, perlomeno al centro-nord; anzi continueremo ad avere temperature piuttosto basse.

Se difatti pensate che proprio nelle ultime ore una massiccia ondata di aria fredda sta invadendo l’Algeria ed il Sahara, portando rovesci di neve sui monti dell’Atlante, ed addirittura in prossimità della costa mediterranea, potete ben immaginare che il “magazzino” del tipico caldo mediterraneo almeno per qualche giorno non potrà svolgere a pieno le sue funzioni.

L’unica speranza allora rimane l’Oceano Atlantico, specialmente nel settore centrale, dove l’anticiclone delle Azzorre campeggia spavaldo e senza nemici ad insidiare il territorio conquistato; se la grande figura di alta pressione si spingesse verso est, in direzione del Mediterraneo, potremmo sperare in un aumento deciso della temperatura.

Ma a quanto pare l’anticiclone ha intenzione di continuare la “ginnastica” effettuata durante l’inverno, spingendosi nuovamente e periodicamente verso nord, in direzione dell’Artico; sarà quindi difficile trovare una via di uscita a questa situazione.

Armatevi allora di pazienza, il mese di marzo è pazzerello, potrebbe regalarci qualche sorpresa mite fra la seconda e la terza decade, stravolgendo la tendenza confermata fino ad ora.
Autore : Lorenzo Catania