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Ultimissime della sera: MALTEMPO per le regioni centro-meridionali, poi anticiclone?

Il transito di una attiva circolazione depressionaria sui mari meridionali italiani potrebbe favorire tra giovedì 3 e sabato 5 aprile, un fase di maltempo indirizzata soprattutto ai settori centro-meridionali della penisola. Successivamente l'alta pressione potrebbe tornare a far parlare di se, portando sull'Italia una parentesi di bel tempo accompagnata da temperature particolarmente miti.

In primo piano - 31 Marzo 2014, ore 20.00

Situazione attuale: la penisola italiana risulta attualmente interessata da una modesta area di alta pressione che determina condizioni di bel tempo lungo tutto lo stivale. Sulla Sardegna e le regioni occidentali il cielo risulta sporcato da alcune modeste velature provocate dalla presenza di una circolazione depressionaria con perno sull'Europa occidentale. Essendo questa depressione in posizione parzialmente "affossata" sui settori marocchini ed est algerini, essa determina un richiamo di aria piuttosto calda per la stagione, masse d'aria di origine nord-africana che mantengono (e manterranno) le temperature sopra la media del periodo ancora per diversi giorni.

In arrivo una fase di MALTEMPO tra giovedì 3 e sabato 5 aprile sui settori centro-meridionali italiani?

Il responso serale da parte del modello americano GFS, pare volgere proprio in questa direzione. La circolazione ciclonica che attualmente interessa i settori occidentali del continente sarebbe così destinata ad evolvere abbastanza rapidamente in un cut-off (minimo chiuso di bassa pressione) pronto ad interessare i settori centro-meridionali italiani durante la seconda metà della settimana.

Quali settori del Paese verrebbero interessati da nubi e piogge?

Qualora l'ipotesi del modello americano GFS dovesse risultare più realistica, la nuvolosità più organizzata, e con essa temporali e precipitazioni dovrebbero essere appannaggio dei settori centrali e meridionali della penisola. La depressione infatti isolerebbe un minimo barico in posizione piuttosto meridionale, confinando i propri effetti ai settori basso mediterranei. Le regioni del nord assisterebbero ad un aumento della nuvolosità in un contesto eolico orientale piuttosto avaro di precipitazioni. Mancherà il freddo su tutto il Paese, con temperature miti sia al suolo che in quota.

Tutte le previsioni convergono verso questa soluzione comune?

In realtà no, il modello inglese ECMWF propone infatti una posizione più settentrionale della depressione sopraccitata, evoluzione che potrebbe portare a qualche conseguenza precipitativa anche per le regioni settentrionali.

L'evoluzione successiva proporrà il ritorno dell'anticiclone?

A seguito della depressione attesa sull'Italia nella seconda metà della settimana, il tempo atmosferico dovrebbe proporre un miglioramento più deciso delle condizioni atmosferiche per opera di una zona d'alta pressione che dai settori occidentali europei tenderà gradualmente ad estendersi verso oriente. L'anticiclone in questione prenderà forza da una modesta risalita d'aria calda che dai settori nord-africani potrebbe invadere parzialmente l'Europa determinando (forse) i primissimi caldi di stagione, soprattutto per i settori iberici ma con possibili ripercussioni anche sulle temperature previste in ambito italiano.

Quanto durerebbe il nuovo anticiclone?

Sempre secondo gli aggiornamenti serali del modello inglese, la fase anticiclonica in ambito europeo avrebbe delle buone chances di durata almeno sino giovedì 10 marzo. Superata tale data l'anticiclone potrebbe lasciare nuovamente spazio all'incombenza di una nuova circolazione di bassa pressione in discesa da nord-ovest con un cambiamento del tempo che inizierebbe a farsi sentire proprio dalle regioni settentrionali del Paese. La previsione tuttavia, necessita ancora di numerose conferme.

Come la pensa il modello GFS sulle lunghe distanze?

Una ulteriore evoluzione a se è rappresentata dalla previsione del modello americano superato il 10 di aprile. Il centro di calcolo d'oltreoceano mette in risalto la formazione di una zona anticiclonica sul centro Europa. Una situazione atmosferica che permetterebbe così l'apertura di un canale attraversato da aria più fresca di estrazione orientale in direzione di Italia e Mediterraneo. Meteolive tuttavia ritiene questa eventualità poco probabile.




Autore : William Demasi

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