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L'anticiclone prova a tappare i buchi, ma la ferita faticherà a rimarginarsi

Le prossime giornate saranno ancora condizionate dal passaggio di sistemi nuvolosi a spasso per la penisola. Precipitazioni sparse colpiranno i settori centro-meridionali e le aree settentrionali dello stivale, un parziale cambio di circolazione potrà verificarsi nel corso del prossimo weekend, con risvolti ancora da verificare.

In primo piano - 2 Dicembre 2014, ore 19.00

Passano i giorni e tende gradualmente a sfumare la previsione di anticiclone in arrivo sulla nostra penisola. Con tutta probabilità il rinforzo del Vortice Polare alle alte latitudini non sarà sufficiente a "racchiudere" le masse d'aria fredda quel tanto che basta da permettere l'intervento dell'alta pressione sull'Europa meridionale. La persistenza della "falla barica" responsabile del tempo perturbato di questi giorni non farà altro che mettere i bastoni tra le ruote all'avanzamento dell'alta pressione sin verso i settori europei centrali, condannando il nostro Paese ad un proseguimento delle condizioni atmosferiche instabili.

In arrivo aria fredda da nord-ovest?

Uno svuotamento di vorticità dai settori nord-atlantici in direzione dell'Europa centro-orientale complicherebbe ulteriormente le cose, dando il via ad una fase d'instabilità dalle caratteristiche diverse rispetto a quelle avute sinora. In questo caso aria fredda di diretta estrazione polare-marittima potrebbe far breccia sul bacino del Mediterraneo, prolungando una fase di instabilità con piogge sparse. La massa d'aria che subentrerebbe sul nostro Paese non avrebbe certo caratteristiche di grande gelo, tuttavia avrebbe il merito di riportare la colonnina di mercurio su valori in linea col periodo stagionale.

Cosa succederà al freddo di questi giorni sull'Europa orientale?

Lo diciamo sin da subito, il gelo che è sopraggiunto sui settori orientali del continente avrà le ore contate. Questa massa d'aria dalle caratteristiche così spiccatamente invernali, sarà destinata ad essere ricacciata via dall'irruenza delle correnti occidentali che ben presto diverranno protagoniste del territorio europeo. Il freddo quello vero insomma, dopo una fugace comparsa in prossimità dei nostri lidi d'appartenenza, batterà nuovamente in ritirata, rintanandosi nelle proprie terre di origine, le remote steppe siberiane centrali ed orientali.

Calo della temperatura sul bacino del Mediterraneo?

La circolazione europea diverrebbe quindi nuovamente influenzata dal flusso perturbato atlantico, regalando per questo primo scorcio dicembrino, una sensazione di "dejavù" abbastanza familiare con lo scorso inverno. Nonostante tutto, la temperatura a livello generale mediterraneo subirà un calo inevitabile, dovuto principalmente alla diversa tipologia di massa d'aria messa in gioco, con l'interruzione del forcing caldo determinato dalle correnti meridionali "ad estrazione profonda" che hanno dettato legge nel mese di novembre.


Autore : William Demasi

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