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Il Live 06 del modello americano: getto impazzito, inverno ancora bloccato?

Sia la corsa ufficiale del modello americano, sia quella parallela, mettono in evidenza una notevole accelerazione della corrente a getto e un anticiclone troppo "grasso" ad ovest del Continente per un ritorno deciso a condizioni invernali sull'Italia, ma tenete presente che la corsa odierna potrebbe essere solo la risposta ancora disorganizzata ad un riassetto barico importante.

In primo piano - 9 Gennaio 2015, ore 12.00

Non c'è nulla di razionale in questa scienza, davvero nulla. Lo dimostrano le ultime emissioni del modello americano che, nella giornata odierna, per la prima volta dopo diversi giorni in cui l'apertura di un uscio verso un rallentamento della corrente a getto, sembrava diventata una porta spalancata, ripuntano verso una sua improvvisa ed inopinata accelerazione.

In più l'anticiclone delle Azzorre viene trasformato in una sorta di grossa scrofa, con sede in Atlantico, ma poco allungata verso nord e in una posizione tale da compromettere la penetrazione verso sud delle masse d'aria fredda in arrivo dal nord Atlantico. 

Insomma le carte peggiori che si potessero attendere da chi vorrebbe che la stagione seguisse un corso regolare. Infatti ci troviamo di fronte ad una sinottica quasi stile anni 90, che sembra voler distruggere anche le ambizioni di questa stagione 2014-2015.

In realtà bisogna tener conto del fatto che, proprio quando si scorgono i segnali di un riassetto barico importante, come quello che si configura in questi giorni per la seconda metà del gennaio, spesso le carte per un po' "impazziscono" mostrando i classici "sbarellamenti", dove da un run all'altro può accadere davvero di tutto o dove si susseguono almeno 3-4 runs pazzi.

Per questo vi invitiamo a diffidare di condizioni tanto votate a questi cieli, da queste sinottiche più che evidenziano il rischio di altre tempeste in stile autunnale sul nord del Continente, più che la possibilità dell'arrivo di freddo e neve. 

Comunque sia per venerdì 16 il fronte atlantico in qualche modo sfonderebbe su Alpi e nord-est, per poi dirigersi velocemente verso sud, ma senza insistere troppo. Dal week-end 17-18 il modello evidenzia una corrente sempre più tesa da WNW, che solo la corsa parallela del modello rende meno gagliarda.

Ed è proprio al parallelo, ma pur sempre troppo avanti nel tempo, che dobbiamo guardare, per cercare un affondo da nord più netto ed invernale durante la terza decade del mese. Lì la frenata sarebbe sufficiente perlomeno per riportare la neve al centro-sud e al nord delle Alpi, oltre che una buona dose di freddo. Stiamo volando troppo però. 

Seguite il nostro consiglio: aspettate che la scossa barica venga assorbita dai modelli, a cominciare dall'ancora possibile guasto del 16-17, appuntamento dunque a più tardi per altri commenti.
 


Autore : Alessio Grosso

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